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Strutture ricettive, è operativo il regolamento di attuazione del testo unico regionale: ecco cosa cambia

Inserito il 12 settembre 2018 – 10:25

Confcommercio informa che è operativo il regolamento di attuazione del testo unico regionale (LR 86/2016).

Per guidare gli operatori ad una migliore comprensione del testo, riepiloghiamo di seguito le principali novità da tenere presente, rimandando per un approfondimento al testo di legge.

  • Vige l’obbligo per tutte le strutture ricettive di fornite le informazioni di cui all’allegato A sull’accessibilità a persone diversamente abili in tutti i canali commerciali e con apposita sezione dedicata nel sito.
  • Vige l’obbligo per tutte le strutture ricettive di dotarsi di una cassetta del pronto soccorso contenente i materiali previsti dal DLGS 81/08. Necessario anche, qualora fosse richiesto dagli ospiti, fornire il nominativo di un medico per le circostanze non emergenziali (es. forme influenzali).
  • Per i campeggi riforniti dall’acquedotto pubblico viene meno l’obbligo di stoccare l’acqua per l’approvvigionamento idrico; dovrà comunque essere predisposto un piano per la gestione emergenziale di eventuali carenze idriche.
  • Tutte le strutture ricettive (ostelli compresi) dovranno fornire connessione wifi con due uniche eccezioni:
  1. nel caso che la connessione internet non sia tecnicamente realizzabile;
  2. nel caso che l’impresa sia definita “digital detox”. In questo caso possono essere assenti, oltre che la connessione, anche gli apparecchi radio-televisivi, in deroga a quanto previsto dalle norme sulla classificazione. Il passaggio a digital detox dovrà essere oggetto di apposita comunicazione nel Comune del luogo ove si svolge l’attività.

Gli affittacamere potranno installare distributori automatici di cibo e bevande (dopo aver effettuato la Scia in Comune)

Nelle Cav i servizi comuni quali giardini e piscine non rientrano più tra i servizi centralizzati esclusi dalla norma.

In caso di eventi culturali promossi dal Comune, le residenze d’epoca potranno essere aperte al pubblico e effettuare somministrazione di alimenti e bevande nel rispetto di quanto previsto dal Codice del commercio (Art. 50 comma 3) per la somministrazione temporanea.

Poche le modifiche intervenute in materia di classificazione. La Regione Toscana ha infatti preferito attendere quanto sarà stabilito a livello nazionale con un accordo Stato-Regioni.