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Stop alle retribuzioni in contanti per dipendenti, collaboratori e soci lavorativi: pesanti sanzioni per i trasgressori

Inserito il 2 luglio 2018 – 10:52

Confcommercio informa che dal primo luglio le aziende non possono più pagare la retribuzione in contanti a dipendenti, collaboratori e soci lavoratori di cooperativa, indipendentemente dalla tipologia e durata del rapporto di lavoro instaurato.

Le uniche modalità di pagamento consentite saranno infatti il bonifico bancario o postale, il pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente, l’emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o gli strumenti di pagamento elettronico. Le nuove disposizioni hanno come obiettivo quello di ottenere una maggiore trasparenza nella corresponsione degli emolumenti ai lavoratori nonché per contrastare il fenomeno dell’economia sommersa utilizzando modalità di pagamento tracciabili.

Poche le eccezioni: i rapporti di lavoro domestico e quelli comunque rientranti nell’ambito di applicazione dei contratti per gli addetti a servizi familiari e domestici, stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

Le sanzioni amministrative sono piuttosto salate: dai 1000 ai 5000 euro. La sanzione si applica nel caso in cui il datore di lavoro o committente utilizzi modalità differenti di pagamento rispetto al quelle previste dalla legge.