Home » In Evidenza, Sindacati, Territorio

Suolo pubblico, la Regione Toscana porta da 90 a 180 giorni la concessione per chi utilizzi pedane o strutture frangivento

Inserito il 1 aprile 2015 – 14:45

La recente discussione nel Consiglio della Regione Toscana in materia di concessione del suolo pubblico da parte delle singole amministrazioni comunali, offre a Confcommercio Lucca, al sindacato Fipe e alla Commissione centro storico lo spunto per ritornare su un tema particolarmente sentito da parte degli operatori della città.

“Su pressione di Confcommercio Toscana – si legge in una nota – la Regione Toscana ha deliberato di allungare il periodo di concessione del suolo pubblico da parte dei Comuni, nei confronti di coloro che utilizzano pedane e strutture frangivento, da 90 a 180 giorni. Questo consentirà alla Regione di concludere la propria legislatura e di riprendere poi l’argomento con la sua nuova giunta e di apportare le modifiche necessarie al regolamento in questione, e al tempo stesso consentirà al Comune di Lucca di fornire risposte chiare a tutti gli operatori che ancora attendono una risposta in merito alle domande da loro presentate”.

“Detto questo – proseguono Confcommercio, Fipe e Commissione – resta da risolvere, sempre nel comune di Lucca, la questione della concessione del suolo pubblico per chi invece non utilizzi pedane o strutture frangivento: il vigente regolamento comunale, infatti, prevede la concessione del suolo pubblico per un periodo di uno o tre anni; quest’anno il Comune, senza averlo prima concertato con le associazioni di categoria, sta rilasciando concessioni soltanto annuali, anziché triennali come sempre avvenuto in passato e come consentito dal regolamento”.

“Noi – insiste la nota -, al contrario, riteniamo che laddove non sussistano problematiche o controindicazioni di alcun tipo sia necessario continuare a rilasciare concessioni triennali, così da permettere agli operatori di poter pianificare al meglio la loro attività sul medio periodo, con importanti ricadute anche sul piano della programmazione delle assunzioni stagionali. E’ ovvio infatti che il sapere di avere la concessione triennale del suolo pubblico può permettere di valutare anche investimenti sulle attrezzature e assunzioni prolungate, a differenza delle incertezze che lascia il possesso della concessione per un solo anno. Come abbiamo già avuto di dire, pensiamo anche a tutti quei ragazzi – studenti e non – che in un lavoro stagionale trovano risorse economiche e opportunità. La maggior parte di loro sono ragazzi o ragazze lucchesi, che con il proprio lavoro di alcuni mesi possono permettersi di mantenersi gli studi. La questione, dunque, investe in pieno anche aspetti sociali del territorio di Lucca, e non solo quelli di natura economica”.

“Per tutta questa serie di ragioni – termina la nota – chiederemo al Comune di Lucca, sia alla parte politica che a quella tecnica, un incontro per poter affrontare assieme le tante problematiche del settore, così da giungere a una soluzione definitiva e condivisa da tutti”.