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La Corte di Cassazione: “Gli schiamazzi esterni a un locale non sono responsabilità del gestore”

Inserito il 9 marzo 2015 – 10:34

Fipe Italia Confcommercio, la federazione nazionale dei pubblici esercizi, dà notizia di una importante sentenza emessa della III° Sezione della Corte di Cassazione Penale in materia di schiamazzi esterni ai locali e responsabilità dell’esercente.

“Con la sentenza in questione – scrive il direttore generale di Fipe Marcello Fiore – viene dato seguito ad una giurisprudenza che da un paio d’anni sta rivalutando ls posizione dei gestori di pubblici esercizi nei confronti degli schiamazzi esterni al locale provocati dagli avventori, in base all’articolo 659 del codice penale. La Corte afferma infatti che se il titolare si è attivato, attraverso l’esposizione di cartelli per dissuadere i clienti dal tenere comportamenti rumorosi al di fuori dell’esercizio o attraverso attività analoghe di avviso per evitare situazioni di disturbo, non può essere considerato responsabile dei rumori molesti provocati all’esterno del proprio locale, per aver fatto quanto nella sua disponibilità per impedire tale situazione”.

“Discorso diverso – aggiunge il direttore generale di Fipe Italia – vale per l’interno del locale, dove il titolare ha un potere di azione maggiore, potendo intervenire qundi in maniera più incisiva per impedire comportamenti rumorosi. Questa sentenza si inserisce in una tendenza giurisprudenziale che circoscrive la responsabilità dell’esercente ai soli casi in cui lo stesso non si sia per nulla attivato per impedire comportamenti molesti da parte dei propri avventori. Questo perchè, in effetti, il potere coercitivo dell’esercente nei confronti dei clienti al di fuori di un locale è pressochè nullo in caso di rifiuto degli stessi a mantenere un comportamento silenzioso, pertanto il titolare non può essere punito al posto di coloro che in concreto tengano una condotta molesta”.