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No di Confcommercio alla proposta di legge della Regione per modificare il Testo Unico sul turismo

Inserito il 9 febbraio 2015 – 08:08

Il direttore di Confcommercio Imprese per l’Italia – Province di Lucca e Massa Carrara Rodolfo Pasquini respinge al mittente la proposta di legge di modifica sul testo unico del turismo presentata dalla giunta della Regione Toscana, chiedendone il ritiro.

“Nei mesi scorsi – dice Pasquini – il mondo Confcommercio ha partecipato ai tavoli regionali sulle modifiche del testo unico sul turismo, chiedendo a gran voce alla Regione di intensificare i controlli sulle attività ricettive abusive. Apprendiamo invece che la giunta fiorentina avrebbe approvato una proposta di legge in cui verrebbero disattese completamente tutte le richieste della nostra categoria”.

“Da quanto emerge – prosegue Pasquini – quello licenziato non è il testo sottoposto alla concertazione e soprattutto non recepisce nessuna delle osservazioni avanzate congiuntamente dalle associazioni di categoria. Con questo testo si agevola l’abusivismo, invece di tutelare le imprese in regola e promuovere il territorio, e questo non può essere accettato dalla nostra associazione, che della lotta a questo tipo di piaga fa da anni un vero e proprio cavallo di battaglia in tutte le sedi, istituzionali e non”.

“Il turismo – insiste il direttore di Confcommercio – non è una risorsa infinita. Ha bisogno di normative che promuovano le imprese sane e qualificate e la leale concorrenza. Ricordiamo che sui territori si pensa spesso agli importi delle tasse di soggiorno, invece di andare a stanare le attività abusive che proliferano senza rispettare obblighi e doveri delle imprese ricettive serie. Non ci spaventa un mercato più competitivo, ma chiediamo che tutti siano tenuti ad offrire le medesime garanzie, ai turisti, ai lavoratori, alla collettività”.

“La Regione – chiude Pasquini – non può accettare che si continui a inquinare il mercato con un’offerta parallela, sfuggendo a qualunque regola, a partire da quelle basilari in materia di fisco, previdenza, lavoro, igiene e sicurezza. Per questo motivo ci rivolgiamo al governatore Enrico Rossi, affinché affronti immediatamente la questione”.