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Home restaurant, Fipe: “Attività fuorilegge, arginare subito il fenomeno”

Inserito il 17 febbraio 2015 – 12:06

Prende posizione Fipe ristoratori Confcommercio Lucca, riguardo al crescente fenomeno dei cosiddetti “Home restaurant”, attività di ristorazione svolte all’interno di private abitazioni e prive di tutti quei requisiti richiesti obbligatoriamente per legge alle attività di settore tradizionali. Fenomeno, questo, che come detto sta prendendo piede in tutta Italia e di cui anche a Lucca si vedono le prime tracce, attraverso il ricorso a pubblicità su siti internet e social network.

“Si tratta di un’attività fuorilegge – scrive Fipe Lucca in una nota -: a dirlo non siamo noi, ma la legislazione italiana, in primis il Testo unico di pubblica sicurezza, laddove chiarisce che l’attività, anche se svolta occasionalmente, deve rispettare comunque parametri e titoli previsti dal decreto legislativo 59/2010 di recepimento della direttiva Bolkstein che impone specifici requisiti professionali e il rispetto di norme edilizie, urbanistiche e di sicurezza”.

“Il fenomeno degli Home restaurant – prosegue Fipe – si sta espandendo a macchia d’olio e, sia pure in maniera al momento contenuta, interessa anche la nostra città. Ecco perché si tratta di una problematica da affrontare con prontezza e misure concrete, prima che prenda piede fino a diventare incontrollabile. La legge 287/1991, preme sottolinearlo, prevede sanzioni che oscillano fra i 2 mila 500 e i 15 mila euro per chi eserciti abusivamente l’attività”. “E’ ovvio – insiste la nota – che tanti padroni di case possano essere allettati da facili guadagni, senza obblighi né vincoli di sorta, a partire da quelli fiscali per proseguire con quelli normativi legati alla sicurezza sul lavoro, ma è bene che si dica a chiare lettere che questa è una forma di abusivismo vera e propria”.

“Per queste ragioni – termina Fipe – chiediamo al Comune un incontro che veda il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, così da studiare subito misure di controllo mirate”.