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Ex Campo di Marte, Confcommercio ribadisce con forza il “no” a qualsiasi ipotesi di destinazione commerciale

Inserito il 12 gennaio 2015 – 13:44

Torna a farsi sentire la voce di Confcommercio Imprese per l’Italia – Province di Lucca e Massa Carrara, in merito alla futura destinazione dell’area dell’ex ospedale Campo di Marte, alla luce degli ultimi articoli sull’argomento apparsi in questi giorni sulla stampa.

“Apprendiamo con stupore e preoccupazione – si legge in una nota – dell’ingresso sulla scena di una ipotesi progettuale legata a una possibile destinazione commerciale e ricettiva dell’area. Soluzione, questa, sinora mai proposta concretamente da nessuno, perlomeno a livello pubblico, e soprattutto osteggiata da sempre con la massima forza dalla nostra associazione, che sulla questione è già intervenuta in passato anche in forma ufficiale in un Consiglio comunale di Lucca”.

“Confcommercio – prosegue la nota – è pienamente consapevole che quella dell’ex Campo di Marte sia un’area di straordinario valore strategico per la città che necessita di soluzioni adeguate a garantirne il rilancio e una piena funzionalità, adesso che l’attività ospedaliera vera e propria è stata spostata al San Luca”. “In questa ottica – insiste Confcommercio -, si coglie l’occasione per ribadire la netta contrarietà a qualsiasi ipotesi di alienazione a favore di catene commerciali, il cui eventuale arrivo alle porte della città rappresenterebbe un colpo mortale e definitivo per un commercio cittadino (e relative ricadute in termini occupazionali) già costretto a fare i conti con le mille difficoltà della crisi economica generale”.

“Ricordiamo a tutti – termina la nota -, come già fatto in altre occasioni, che la vocazione commerciale della nostra città affonda le sue radici nei secoli scorsi e ne sono la testimonianza tutti quei negozi ancora in attività che hanno aperto prima ancora dell’Unità d’Italia. La storia di questi negozi e la storia del commercio di Lucca sono parte integrante e fondamentale della storia stessa della città ed è dovere di tutti difenderla, ragion per cui ribadiamo l’appello alle istituzioni affinché questa storia non venga interrotta”.