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Massa, Confcommercio preoccupata per l’ok del Consiglio comunale all’ampliamento di Esselunga

Inserito il 12 dicembre 2014 – 14:28

E’ una presa di posizione di forte opposizione e grande preoccupazione, quella di Confcommercio Imprese per l’Italia – Province di Lucca e Massa Carrara, riguardo al via libera concesso dal Consiglio comunale di Massa al progetto di ampliamento del punto Esselunga di viale Roma, che garantirà al marchio milanese di poter disporre di ulteriori 1500 metri quadrati di superficie destinata alla vendita.

“La nostra associazione – si legge in una nota a firma degli imprenditori Bruno Ciuffi, Giuseppe Lissana e Cesare Iacopetti – aveva già avuto modo di esprimere la propria contrarietà al progetto nelle scorse settimane, ma alla luce di quanto votato adesso dal Consiglio comunale, urge ritornare con chiarezza sull’argomento. Appare evidente, in primis, il fatto che ci troviamo costretti ad assistere a un altro colpo mortale inferto alla piccola e media imprese commerciale del territorio. Confcommercio è contraria, in linea di principio, all’espansione incontrollata dei marchi della grande distribuzione che in molti casi ha decretato, di fatto, la fine di centinaia di piccole attività”.

“Nel caso specifico di Massa – insistono gli esponenti dell’associazione di via Chiesa -, inoltre, c’è da rimarcare come questa decisione del Consiglio vada a creare un pericolosissimo precedente, che potrebbe fungere da apripista per altri marchi della grande distribuzione intenzionati, a loro volta, ad ampliare la propria rispettiva di vendita. E ogni riferimento a Carrefour, naturalmente, non è casuale”.

“In generale – proseguono Ciuffi, Lissana e Iacopetti -, non possiamo che essere d’accordo con alcuni consiglieri comunali di opposizione, laddove dicono che con questa linea il Consiglio va, di fatto, a ledere il principio di equità nel mondo del commercio. Partendo dal concetto che già di per sé la piccola e media impresa è comunque svantaggiata rispetto alla grande, in questo caso il Comune fa passare il messaggio che a un privato che abbia disponibilità economiche da reinvestire sul territorio, anche per questioni cosiddette pubbliche come la ristrutturazione di edifici storici o la realizzazione di rotatorie (per i quali esistono in realtà stanziamenti della Comunità Europea, basta farne richiesta nei tempi opportuni), tutto sia concesso”.

“La nostra domanda – aggiungono i componenti di Confcommercio – è questa: come un può un piccolo commerciante resistere a queste condizioni? Ma non solo, c’è anche l’aspetto idrogeologico che fa riflettere. La recente ondata di maltempo che ha colpito la nostra provincia, ha evidenziato ancora una volta quanto fragile sia il territorio di Massa Carrara. Tante belle parole e tanti impegni abbiamo ascoltato in quei giorni, mentre oggi ci ritroviamo di fronte a una decisione del Consiglio che va in direzione completamente opposta, favorendo nuove colate di cemento. Anche questo è un aspetto che deve far riflettere”.

“Ultimo aspetto da rimarcare, ma non importanza – terminano Ciuffi, Lissana e Iacopetti – è quello dell’impatto che l’ampliamento dell’Esselunga avrà sulla zona circostante, caratterizzata da una elevata densità abitativa: il presumibile incremento di clientela, infatti, produrrà anche un aumento del traffico veicolare, facendo crescere di conseguenza anche il livello di insalubrità dell’area: insomma, ciò che verrà dato al territorio da questo progetto sarà nettamente inferiore alle ricadute negative”.

Il direttore di Confcommercio Imprese per l’Italia – Province di Lucca e Massa Carrara, Rodolfo Pasquini, annuncia che l’associazione sta studiando assieme ai propri legali e al proprio architetto di fiducia Mauro Carnicelli le modalità per presentare una eventuale opposizione al progetto.