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Gioco consapevole, la Regione Toscana modifica la legge che regolamenta il settore

Inserito il 22 dicembre 2014 – 15:04

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato nell’ultima seduta le modifiche alla Legge regionale in oggetto per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia.A darne notizia è Fipe Confcommercio Toscana.

La proposta di legge è nata dall’esigenza di dare risposta ad alcune problematiche sorte durante l’attuazione della legge regionale dell’ottobre 2013.

La proposta di legge fa chiarezza su alcuni punti: la definizione stessa di “gioco” viene meglio circoscritta con il termine “gioco con vincita in denaro”, andando a escludere quei giochi che non comportano rischio di gioco d’azzardo patologico, come per esempio i giochi con vincite di piccoli giocattoli.

Viene tolto il riferimento specifico ai pubblici esercizi, e ampliato il raggio d’azione del divieto a tutti i luoghi aperti al pubblico.

Le nozioni di “sala da gioco”, di “apparecchi per il gioco lecito” e di “spazio per il gioco” si sono rivelate per un verso troppo ampie, per un altro troppo limitative. La Regione ha quindi riformulato la nozione di “spazio per il gioco”, che ha soppresso le precedenti diciture, intendendo nella nuova versione qualsiasi luogo pubblico o aperto al pubblico in cui siano presenti e accessibili le cosiddette newslot e video lotterie. Si è inoltre ampliato anche ai centri scommesse il divieto di aprire spazi per il gioco nel raggio di 500 metri (già previsto) da luoghi considerati sensibili e si modifica il sistema di misurazione della distanza minima, stabilendo, come unità di misura non più il “raggio”, verificatosi di difficile applicazione, bensì il percorso pedonale più breve come già sperimentato nella normativa in materia in altre regioni”.

All’interno della Finanziaria regionale sarà prevista un’Irap più leggera per chi rinuncia alle slot machine (riduzione dello 0,5%), mentre sarà incrementata al 0,3% per coloro che mantengono le macchine slot.