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Etichettatura dei prodotti della pesca, ecco le regole da seguire

Inserito il 5 agosto 2014 – 09:42

Quali sono gli obblighi di legge che deve rispettare chi commercializza il pesce per quanto riguarda l’etichettatura dei prodotti della pesca?

Il settore è regolato da una complessa normativa europea, di cui è importante conoscere i contenuti per non incorrere in sanzioni anche pesanti.

Sono 4 gli obblighi principali e riguardano denominazione, produzione, provenienza e conservazione.

In primo luogo, dal momento del primo sbarco fino a quando il pesce viene posto in vendita in pescheria bisogna indicare sempre la denominazione commerciale italiana seguita obbligatoriamente dal nome latino (es. “orata Sparus aurata”).

Oltre al nome per esteso, è necessario che l’acquirente sia informato riguardo alle modalità di produzione di ciò che sta comprando, ossia se il pesce che sta scegliendo è stato pescato o allevato.

Secondo l’art. 35 del Reg. CE n.1379/13, le indicazioni devono essere le seguenti:

- “pescato” se il pesce proviene da acque marine

- “pescato in acque dolci” se il pesce è stato catturato in laghi o fiumi

- “allevato” se il pesce è stato prodotto in allevamento.

Poi, sempre nella stessa etichetta, bisogna anche indicare la zona di cattura o di produzione del pesce catturato o allevato, in modo da poter tracciare geograficamente ogni anello della filiera produttiva.

Per i prodotti ittici pescati in acqua dolce, va indicato il corso d’acqua nel quale il pesce è stato pescato, sia esso in uno Stato UE o extra-comunitario.

Per i prodotti ittici allevati, va indicato il nome dello Stato in cui il pesce ha raggiunto oltre la metà del suo peso limite o dove esso ha trascorso oltre la metà del suo periodo di allevamento.

Nel caso di molluschi e crostacei, lo Stato da riportare in etichetta saràquello in cui questi animali sono stati allevati per almeno sei mesi.

Sempre sull’etichetta -o su appositi cartelloni- va indicato anche il termine minimo di conservazione del prodotto.

Tutte le indicazioni obbligatorie vanno riportate sui documenti di accompagnamento della merce, sulle etichette poste sui singoli contenitori e, per quanto riguarda la vendita al dettaglio, su cartellini apposti vicino al pesce o, in alternativa, su grandi cartelloni posti nel banco di pescheria che informino l’acquirente.