Home » In Evidenza, Territorio

Acque non balneabili, necessario l’impianto di ionizzazione al Fosso dell’Abate

Inserito il 6 agosto 2014 – 07:45

Le ordinanze di divieto di balneazione nel tratto di costa antistante alla Passeggiata di Viareggio,e in parte di Lido di Camaiore, in seguito ai controlli Arpat rappresentano una notizia grave che porta con sé conseguenze pesanti.

Confcommercio Imprese per l’Italia- Province di Lucca e Massa Carrara esprime preoccupazione perché, in un’estate fin qui poco fortunata per le condizione meteo, si è aggiunta questa tegola che penalizza ulteriormente gli operatori turistici che non hanno alcun responsabilità, oltre a comportare un danno notevole all’immagine della Versilia.

“Ad inizio anno – afferma il direttore di Confcommercio Lucca e Massa Carrara Rodolfo Pasquini- abbiamo avuto una serie di incontri con balneari ed albergatori, perché quello della qualità delle acque in prossimità della fossa dell’Abate era un problema che già tutti ci stavamo ponendo.

Ben sappiamo che l’Arpat tiene giustamente monitorato quel tratto di costa, effettuando frequenti rilevazioni, come successo in questi giorni.

La soluzione però ci sarebbe: la Regione Toscana infatti in aprile aveva annunciato di avere stanziato un contributo per la realizzazione di impianti di ionizzazione delle acque, che consentirebbero una migliore depurazione delle acque comuni, favorendo quindi la salute del territorio e dei cittadini, e un ulteriore accrescimento delle potenzialità di offerta turistica.

Questo nuovo sistema da collocare presso la fossa dell’Abate non risolverebbe definitivamente le problematiche di inquinamento microbiologico della zona ma sarebbe senz’altro un valido punto di partenza per migliorare la qualità dell’acqua e rendere molto più sicura la balneazione.

Non appena abbiamo appreso i risultati delle analisi dell’Arpat, abbiamo pertanto inviato una comunicazione urgente al presidente della Regione Rossi ed all’assessore regionale all’ambiente Bramerini nella quale come Confcommercio chiediamo che quelle risorse, previste per la messa in opera dell’impianto di ionizzazione al confine tra i comuni di Viareggio e Camaiore, vengano messe effettivamente ed urgentemente a disposizione.

A quel punto si potrà procedere, di concerto con le amministrazioni comunali coinvolte, alla realizzazione di questo impianto la cui necessità è stata resa ancor più evidente dalla cronaca di questi giorni”.