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Lido di Camaiore, codice di comportamento per i locali

Inserito il 2 luglio 2014 – 08:05

Non c’è dubbio che Lido di Camaiore sia diventata una realtà consolidata nel panorama turistico regionale.

Le famiglie infatti hanno a disposizione strutture ricettive adeguate ed una Passeggiata ricca di negozi e ristoranti mentre i più giovani possono trovare punti di intrattenimento ed aggregazione nei bar e nei locali, che hanno sostituito le ormai sempre più rare discoteche come destinazione privilegiata per il divertimento notturno. E’ evidente che trovare un punto di incontro tra i 2 target non sempre sia facile, come dimostrano le cronache riportate dalla stampa negli ultimi giorni.

Per questo Confcommercio Versilia, nell’ambito delle riunioni con le categorie economiche di Camaiore cominciate nei mesi scorsi, ha incontrato martedì 1 luglio proprio i gestori di alcuni pubblici esercizi per studiare le problematiche del fenomeno ed elaborare soluzioni che consentano di contemperare le varie esigenze.

L’intenzione dei titolari dei pubblici esercizi è quella di dotarsi di personale all’ingresso del locale, con funzioni di controllo e sorveglianza, per andare ad arginare fenomeni di malcostume e maleducazione che danneggiano l’immagine di tutta la zona. Questa soluzione era stata già condivisa nel corso dell’incontro tra le associazioni di categoria, gli assessori competenti dei comuni della Versilia ed i rappresentanti delle Forze dell’ordine, svoltosi la settimana scorsa in Prefettura alla presenza di Prefetto e Questore

Durante le riunioni odierna è stata vagliata anche la proposta dell’assessore Carrai di trasferire le attività che vogliono fare musica oltre mezzanotte nella zona periferiche delle Bocchette: soluzione interessante ma di difficile attuazione, senza contare la diminuzione di appeal che causerebbe a Lido. Infatti la grande attrattiva di questi locali della Versilia è proprio la vicinanza al mare ed un allontanamento risulterebbe certamente poco incentivante per chi vuole investire. Confcommercio sollecita pertanto l’amministrazione a dare seguito alla proposta di incontro con gli operatori per predisporre insieme un “codice di comportamento” per le attività, in modo da ridurre al minimo le problematiche relative alla movida.