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Nuovo regolamento regionale sull’inquinamento acustico, rabbia Confcommercio

Inserito il 4 aprile 2014 – 13:16

Forte e chiara presa di posizione di Confcommercio Imprese per l’Italia – provincia di Lucca contro il nuovo regolamento regionale sull’inquinamento acustico che va a limitare notevolmente i poteri dei Comuni in materia di deroghe per lo svolgimento di manifestazioni all’aperto che prevedano emissioni di musica e superamenti dei decibel previsti per legge.

“Provvedimento oltremodo punitivo e restrittivo per gli imprenditori del settore pubblici esercizi – si legge in una nota di Confcommercio -. Mentre da più parti, Confcommercio in testa, si invitano le varie amministrazioni a incentivare azioni di promozione turistica, ormai più o meno giudicata in maniera unanime come l’unica, vera risorsa per il rilancio dell’economia, ecco che dalla Regione arriva una decisione di segnale completamente opposto”.

“Il nuovo regolamento regionale – prosegue la nota – è sbagliato nella sostanza e nella forma, in quanto non concertato con le associazioni di categoria, e pure ingiusto nei confronti dei luoghi di divertimento toscani, considerando che in altre Regioni, come ad esempio l’Emilia Romagna, viene invece giustamente aiutato chi si adopera per offrire attrattive e momenti di divertimento”.

“Prendiamo il caso concreto del territorio provinciale di Lucca – insiste Confcommercio -: si passa da una Garfagnana che offre eventi come la Settimana del Commercio di Castelnuovo, a un centro storico di Lucca con i suoi locali che fanno musica dal vivo, per arrivare fino a Viareggio e la Versilia, che da Torre del Lago a Forte dei Marmi presentano tantissime opzioni di divertimento che spaziano dalla classica discoteca del territorio di Pietrasanta al locale all’aperto delle Marine”.

“A tutte le amministrazioni comunali del nostro territorio – continua la nota – rivolgiamo un doppio appello: in primis, a unire subito le forze per far sentire alla Regione la rabbia compatta e univoca degli operatori. E in secondo luogo, a lavorare sui rispettivi piani di classificazione acustica, elemento propedeutico all’applicazione del regolamento regionale, così da tener conto delle esigenze dei pubblici esercizi. Amministratori, se non si cambia il turismo muore”. La Confcommercio regionale, intanto, si è già messa al lavoro per preparare una serie di controdeduzioni da esporre alla Regione.