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Il Ministero rifinanzia il fondo indennizzi ai gestori per la chiusura degli impianti di carburante

Inserito il 28 aprile 2014 – 09:49

Confcommercio ricorda che con proprio decreto del 19 aprile 2013 il Ministero dello sviluppo economico ha previsto il rifinanziamento del fondo indennizzi per la chiusura degli impianti stradali di distribuzione carburanti.

Tale fondo, introdotto dal decreto legislativo 32/98, era già stato alimentato in passato con il versamento di una quota pro litro venduto sulla rete negli anni 1998, 1999, 2000 e successivamente per l’annualità 2002; le finalità del fondo sono legate alla possibilità indennizzare in particolar modo i gestori degli impianti stradali che vengono chiusi e smantellati per decisione del proprietario.

Ora, con il decreto ministeriale sopra citato il fondo viene ulteriormente alimentato sulla base degli erogati del 2013 e in particolare attraverso il versamento di una quota pro litro di 0,0005 euro a carico del gestore e di 0,0015 euro a carico dei proprietari degli impianti. In più i proprietari saranno tenuti al versamento una quota fissa di 100 euro pro impianto e di 2000 euro pro impianto “incompatibile”.

Il versamento alla cassa conguaglio Gpl dovrà avvenire entro il 30 aprile 2014 per il 50 per cento del contributo dovuto e successivamente entro il 31 dicembre 2014 per il conguaglio.

Il decreto, come avvenuto in passato, prevede al comma 5 dell’art. 6, la possibilità per i titolari di effettuare il versamento anche per la quota parte dei gestori, a seguito di apposita delega. Aspetto, questo, che Confcommercio confida possa esser realmente praticato e sul quale attende, come avvenuto a fine anni ’90, un accordo con l’unione petrolifera.

Sulla questione del fondo indennizzi regna ancora molta confusione.

Confcommercio segnala che l’omesso versamento della quota parte pari a 0,0005 euro/litro non è sanzionato e può essere effettuato in ogni momento con il sovraccarico degli interessi legali maturati, ed in ogni caso è in corso di valutazione la richiesta di una proroga dei termini indicati.

Ad ogni buon conto si raccomanda, prima di effettuare autonomamente il versamento, di confrontarsi con la proprietà dell’impianto.