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Buoni pasto, bar e ristoranti “prigionieri” degli sconti: esposto di Fipe Italia a Consip e Antitrust

Inserito il 23 aprile 2014 – 08:59

Fipe – Federazione italiana dei pubblici esercizi che fa parte del sistema Confcommercio – chiede chiarezza sulle regole del mercato dei buoni pasto. E lo fa con un esposto alla Consip, la centrale d’acquisto della pubblica amministrazione, e all’Antitrust. “Quando si fanno gli affari – commenta il presidente nazionale di Fipe Lino Stoppani -, se guadagna uno solo salta il gioco. E per adesso, nella vicenda dei buoni pasto, chi si avvantaggia è solo l’azienda che fornisce i ticket ai suoi dipendenti”.

Ai buoni pasto, che muovono ogni anno in Italia qualcosa come 2,5 miliardi di euro, baristi e ristoratori non vogliono rinunciare, ma nel gioco al ribasso tra le aziende che erogano i ticket e quelle che li acquistano per i propri dipendenti, i titolari dei pubblici esercizi temono di restare con il cerino in mano.

Ma come funziona la catena dei buoni pasto? “Le imprese – spiega Stoppani – selezionano la società a cui affidare la fornitura di ticket cercando di strappare il miglior prezzo. Per i pubblici esercizi il sostitutivo della mensa è fondamentale per far quadrare i conti. Un incasso che però resta sulla carta finchè la società che ha emesso il buono non lo ritira”.

E qui cominciano le dolenti note, fra ritardi nei pagamenti agli esercenti, buoni scaduti, differenze di fatturazioni e gli sconti sulla fornitura. E poi c’è la voce “servizi aggiuntivi”, strategia messa in campo da alcune società emittitrici per risparmiare sui rimborsi. “Ti offrono l’elettricista – aggiunge Stoppani -, l’idraulico, l’assicurazione in cambio di un ulteriore sconto sul fatturato che uno sviluppa con i buoni, e se non li accetti non ti danno la convenzione”.

Nelle scorse settimane Fipe ha inviato un esposto alla Consip per richiamare l’attenzione  sui comportamenti non allineati ai capitolati delle pubbliche amministrazioni. Inoltre ha fatto denuncia all’autorità garante della concorrenza e del mercato.