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Shopping natalizio – parte terza: l’analisi dei negozianti del centro storico. Al via il 4 gennaio i saldi

Inserito il 3 gennaio 2014 – 11:50

Tempo di bilanci per i commercianti, in concomitanza con la conclusione delle festività di fine anno e l’inizio dei saldi. Ascoltando il parere di alcuni negozianti del centro storico, il parere è sostanzialmente unanime: rispettate le premesse, c’è stata una tenuta rispetto al Natale 2012, ma i fasti del passato restano un ricordo lontano.

Partiamo da Vittorio Melecchi, commerciante del settore abbigliamento e presidente provinciale di Federmoda Confcommercio: “L’andamento registrato – afferma – è lo stesso da alcuni anni e certi picchi registrati a Natale tempo addietro sono ormai un pallido ricordo. La mia analisi personale è che stia scomparendo, nella nostra clientela, il cosiddetto ceto medio: a mantenere il fatturato per adesso sono gli acquisti più costosi, ma effettuati da un numero di persone sempre minore. Insomma, per ora riusciamo a tenere, ma gli scontrini battuti calano”.

Marzia Toni, presidente provinciale di Federottica Confcommercio, coglie un ulteriore aspetto: la netta preferenza della clientela per un regalo “necessario” rispetto ad uno per così dire “superfluo”: “Dopo un mese di novembre pessimo – afferma – lo shopping natalizio si è rivelato in linea con quello del recente passato, anche se abbiamo registrato un deciso spostamento negli acquisti, in particolar modo dagli occhiali da sole a quelli da vista o “tecnici” come quelli per la pratica sportiva”.

Federico Lanza, presidente del Consorzio centro commerciale Città di Lucca di Confcommercio, nonché operatore del settore calzature, commenta così: “Siamo in linea con gli ultimi due anni – afferma -, ma stiamo pur sempre parlando di un periodo molto negativo, ragion per cui c’è poco da essere allegri. Vero è che le aspettative non erano certo rosee, motivo per il quale i dati registrati non c’hanno colto di sorpresa: la contrazione dei consumi esiste e va avanti da tempo, impossibile negarlo. Per fortuna il meteo, almeno stavolta, non c’ha messo il bastone fra le ruote”.

I saldi, si diceva in premessa: in Toscana scattano ufficialmente domani, sabato 4 gennaio. A tale proposito, le indicazioni di Confcommercio per i negozianti sono le seguenti: indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro ed eventualmente in lire); tutta la merce in saldo deve essere prezzata con le modalità di cui al punto precedente; in caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi, il commerciante è soggetto alle ordinarie norme in materia di garanzia; in casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità, la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell’esercizio; durante i saldi il commerciante può consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia; non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli; accettare pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni; evidenziare all’esterno le taglie eventualmente disponibili; la merce da mettere in saldo è quella a carattere stagionale o di moda (che subirebbe un deprezzamento maggiore se venduta in ritardo) ma anche quella della stagione in corso; è opportuno porre la massima attenzione all’etichettatura dei prodotti messi in vendita. Confcommercio ribadisce che solo attraverso il rispetto delle regole si può garantire pienamente la clientela.