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Recupero dell’area Campo di Marte, incontro positivo fra associazioni di categoria e Provincia

Inserito il 15 gennaio 2014 – 11:32
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Si è tenuto lunedì scorso in Provincia un incontro tra i presidenti di Confcommercio e Confesercenti Ademaro Cordoni e Alessio Lucarotti, i direttori delle due associazioni Rodolfo Pasquini e Emanuele Pasquini e il presidente della Provincia Stefano Baccelli. Al centro dell’incontro il progetto relativo al futuro dell’area del Campo di Marte, presentato nelle scorse settimane dal presidente della Provincia e sul quale lo stesso Baccelli aveva chiesto un confronto con le associazioni del commercio.

“Si tratta – commentano i presidenti di Confcommercio e Confesercenti – di una proposta progettuale molto interessante e coerente con molte delle richieste che le nostre organizzazioni hanno fatto in questi anni agli enti del territorio. In primo luogo in quanto aiuta ad entrare nel merito di un confronto sul futuro di quest’area che è molto urgente per la città, visto il rischio sempre aperto che siano altri – ad esempio la Regione – a scegliere per noi. E in questa logica è un contributo prezioso anche per l’amministrazione comunale, titolare della programmazione, e alla quale chiediamo di aprire al più presto la fase del confronto e delle scelte. In secondo luogo perché risponde nel merito ad alcune sollecitazioni provenienti a più voci dalla città e dai Consigli comunali stessi che per quest’area chiedono il mantenimento di funzioni pubbliche. In terzo luogo perché, grazie ad una seria pianificazione, si escludono in modo tassativo e fermo funzioni commerciali e distributive, sempre in agguato quando si parla di grandi contenitori, e che metterebbero a dura prova il commercio dei nostri centri. Ma si escludono anche funzioni residenziali, in un mercato immobiliare che negli ultimi anni ha creato esuberi più che nuove necessità abitative. Inoltre, grazie ad un progetto economico e al coordinamento di diversi soggetti pubblici, la sinergia tra un polo della sicurezza e un polo sociale dei 2/3 da destinare, ben si integrerebbe con le funzioni socio-sanitarie che rimarrebbero nell’area. Infine, anche la previsione del recupero degli immobili, l’esclusione di nuova edificabilità e addirittura il recupero attraverso la demolizione di alcune aree a verde, segna un principio importante e una inversione di tendenza nell’uso del territorio”.

“Si tratta – proseguono Alessio Lucarotti e Ademaro Cordoni – in ogni caso di una proposta progettuale concreta che può essere un punto di partenza molto interessante per avviare una seria discussione. Al Comune di Lucca, titolare della programmazione del territorio, il compito di avviare quanto prima il confronto, anche a partire da questa proposta, per lanciare un messaggio chiaro anche al sistema Regione, ovvero che il territorio sa cosa scegliere, è un grado di farlo e intende farlo al più presto, anche prima dell’approvazione dei nuovi strumenti urbanistici. E che soprattutto il territorio intende scegliere per sé, rifiutando ogni logica di valorizzazione imposta dalla necessità di massimizzare i profitti o di assecondare scelte di mercato suggerite da altri”. “Non vogliamo correre il rischio – concludono i presidenti di Confcommercio e Confesercenti – come spesso è accaduto in passato – che la mancanza di tempismo nelle scelte, porti altri a scegliere per noi”.