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Attività di somministrazione, Fipe chiede regole uguali per tutti

Inserito il 23 gennaio 2014 – 12:38

E’ una presa di posizione forte, chiara e accorata quella dei sindacati Fipe ristoratori e Fipe baristi di Confcommercio, riguardo alla continua e ripetuta apertura all’interno della città di un numero sempre maggiore di attività di somministrazione.

“Da molto tempo – si legge in una nota congiunta dei due organismi – i nostri rappresentanti stanno lavorando, di concerto con l’amministrazione di Lucca, alla stesura del nuovo regolamento comunale dei pubblici esercizi che, dovrebbe presto essere approvato e diventare esecutivo”.

“Si è trattato – prosegue Fipe – di un lavoro duro e complicato, ma necessario. Adesso che le regole sono state scritte, però, chiediamo tempi rapidi per la loro applicazione. Anche questa più che mai necessaria, visto che nel frattempo sono spuntate come funghi decine di negozi che, aperte sotto con il titolo di imprese artigiane o negozi di vicinato, sono a tutti gli effetti vere e proprie attività di somministrazione”.

“La nostra posizione al riguardo – insiste la nota – è cristallina: non diciamo stop a queste aperture, ma pretendiamo il rispetto delle regole da parte di tutti. L’equazione è semplice: stesso lavoro, stesse regole, stessi requisiti. Chi vuol fare il barista o il ristoratore è libero di farlo, ma alle medesime condizioni e con i medesimi requisiti richiesti a tutti gli altri”.

“Il nostro – termina Fipe – è un autentico grido d’allarme: la situazione attuale che Lucca si trova ad affrontare sul tema pubblici esercizi è assolutamente inaccettabile e paradossale. Senza le dovute contromisure la qualità dell’offerta enogastronomica sarà condannata inesorabilmente ad uno scivolamento verso il basso. Questa è l’ultima chiamata. Agire adesso è obbligatorio con l’approvazione definitiva del nuovo regolamento e con la definizione immediata del nuovo regolamento suolo pubblico e arredo urbano. Strumenti, questi, che potranno essere utili alla salvaguardia del decoro del centro urbano e non solo, vittima in questi ultimi periodi di attacchi violenti al buongusto ed al senso estetico da parte di “avventurosi”.