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I commercianti della Garfagnana chiedono di abbattere i costi della Tares rivedendo il sistema di raccolta dei rifiuti

Inserito il 5 dicembre 2013 – 08:10

Nuove soluzioni per rivedere i costi della Tares. Allo studio, se necessario, anche un nuovo metodo di raccolta dei rifiuti. Sono queste le richieste avanzate dai commercianti duramente colpiti dalla tariffa sui rifiuti. Presso la sede dell’Unione Comuni della Garfagnana si è infatti svolto l’incontro tra una delegazione di Confcommercio Lucca, sezione Valle del Serchio, l’azienda Severa e alcuni sindaci soci.

Coordinata dal presidente dell’Unione Mario Puppa, la riunione ha visto la presenza dei vertici di Severa con il presidente Gianni De Mastro accompagnato dall’amministratore delegato Paternò, e dei sindaci di Camporgiano, Castiglione, Fosciandora, Minucciano, Piazza al Serchio oltre a Careggine rappresentato da Puppa. Assenti i sindaci con maggiori quote, di Castelnuovo e Gallicano.

Il vice presidente di Confcommercio Lucca, Fosco Bertoli, ha chiesto una soluzione per cercare di ridurre i costi schizzati alle stelle con conti triplicati, se non peggio, per alcune tipologie di attività commerciali.

“I motivi di tale aumento — spiega Confcommercio — stanno in alcune decisioni piovute dall’alto ovvero arrivate direttamente dal governo centrale: l’aumento della copertura dei costi richiesta dallo Stato ai Comuni, il fatto che la Tares contiene altri costi come lo spazzamento e quelli gestionali, lo 0,30 dello Stato ed anche la suddivisione in categorie che equipara un bar al Duomo di Milano ad una stessa attività al Duomo di Castelnuovo. Ma è altresì evidente a tutti che la tariffa si porta dietro ammortamenti e oneri fiscali derivanti da scelte del passato e ben poco fortunate per Severa”.

“Confcommercio — continua la nota — ha comunque chiesto di cercare altre soluzioni, anche eventualmente nel metodo di raccolta, per rivedere i costi. Sia i sindaci che Severa si sono detti disponibili a studiare nuove soluzioni, ma al momento è impossibile dare certezze visto che nel 2014 dovrebbe arrivare la nuova tassa, la Iuc, di cui per ora non si conoscono esattamente i contenuti”.