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Crisi dei negozi in centro, Martini: “Forte preoccupazione e solidarietà ai colleghi”

Inserito il 20 novembre 2013 – 11:42

In merito alle inchieste di questi ultimi giorni sulla crisi dei negozi della città e della prima periferia, il presidente della Commissione centro storico di Confcommercio Giovanni Martini esprime dolore e forte preoccupazione per tutti i colleghi costretti ad alzare bandiera bianca.

“Quelli in oggetto – afferma Martini – sono argomenti su cui la nostra commissione lancia da anni grida di allarme. La crisi generale sta producendo risultati devastanti e occorre porre un freno con provvedimenti mirati sul territorio. I negozi, alcuni dei quali storici, chiudono o si trasferiscono, e altri presto faranno altrettanto, con perdite gravissime anche in termini di posti di lavoro. Le nostre ricette per il centro storico, parliamo dell’immediato, sono note e ne ricordiamo solo una parte: rimodulazione dell’attivazione dei varchi telematici; ripristino di una migliore accessibilità alla città, soprattutto nel periodo invernale; agevolazioni per l’utilizzo dei parcheggi e creazione di nuovi stalli, in primis la realizzazione di un parcheggio da mille posti nella ex Manifattura; recupero delle corse delle navette tagliate”.

“Questo – aggiunge Martini -, come detto, per l’immediato; è chiaro poi che serva anche una progettualità di più ampio respiro per il medio – lungo periodo, sia sul piano della calendarizzazione degli eventi, prevedendo manifestazioni di richiamo anche per la cosiddetta bassa stagione, sia sul piano infrastrutturale; argomento, quest’ultimo, che vede la nostra commissione da tempo al lavoro sui progetti del Piuss, autentico e fondamentale snodo per l’accesso e a servizio della Lucca del futuro”.

“Il punto centrale per il periodo invernale – insiste Martini –, a nostro avviso, è la necessità di riavvicinare il lucchese al centro storico: il turismo è una risorsa straordinaria e imprescindibile, ma non si può perdere di vista chi, della città, è da sempre lo storico fruitore. Per questa ragione torniamo a chiedere per l’ennesima volta il ritorno di importanti uffici pubblici dirottati nel tempo all’esterno della città, ultimo esempio in ordine cronologico quello della Agenzia delle entrate”. “Siamo certi – termina il presidente della commissione – che questa operazione garantirebbe vitalità al commercio del centro storico non soltanto per tutta la durata dell’anno, ma anche in orari come quello mattutino, che registrano oggi, specie nelle giornate piovose invernali, scenari desolanti e negozi deserti”.