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Contraffazione: le problematiche del settore abbigliamento & accessori

Inserito il 18 novembre 2013 – 13:26

Va avanti l’iter di approfondimento da parte di Confcommercio Imprese per l’Italia sulle problematiche dell’abusivismo commerciale e della contraffazione, dopo la giornata di mobilitazione promossa la scorsa settimana dall’associazione a livello nazionale.

Oggi è la volta del settore abbigliamento & accessori: secondo i dati raccolti da Confcommercio Italia nel corso di una ricerca con Censis, il solo settore della contraffazione costa ogni anno agli operatori del settore qualcosa come 3,3 miliardi di euro di mancato guadagno: di questi, il 76 per cento è concentrato nelle voci di spesa per abbigliamento e accessori. In provincia di Lucca, pur in assenza di cifre ufficiali quantificabili sul piano economico, i problemi maggiori si registrano sulla costa tirrenica; quest’ultima, nello specifico, è divenuta ormai da tempo terreno fertile per i venditori abusivi “di strada” capaci, in alcuni casi, di allestire delle vere e proprie bancarelle ambulanti, come documentato la scorsa estate dai blitz di più corpi di polizia municipale lungo le spiagge o nei centri abitati. Spiagge dove, per inciso, i venditori ambulanti, oltre a rappresentare spesso un elemento di disturbo del riposo e della privacy del bagnante, sono arrivati al punto di prendere ordinazioni su misura di materiale.

Nella città capoluogo e in generale in Lucchesia invece, il fenomeno appare, sì, esistente, ma comunque sotto controllo. Merito, in questo caso, di una precisa politica di controlli e sequestro del materiale contraffatto portata avanti negli anni scorsi da parte delle amministrazioni comunali, che ha portato i venditori abusivi a spostarsi in altre direzioni.

A supporto delle lodevoli indagini condotte da parte delle forze dell’ordine, mirate a individuare i vertici di questa “rete”, più che il singolo venditore abusivo, Confcommercio Lucca giudica un ottimo deterrente anche il ricorso a sequestri “immediati” e ripetuti, in presenza di materiale messo in vendita in maniera illegale. Il passato, ma anche il presente, insegnano che laddove c’è la volontà politica di stroncare certi fenomeni comunque visibili e sotto gli occhi di tutti, i risultati spesso arrivano.