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Aggressione al ristoratore di piazza Santa Maria, solidarietà e preoccupazione da parte di Fipe

Inserito il 12 settembre 2013 – 16:13

Esprime solidarietà il sindacato provinciale di Fipe ristoratori Confcommercio, nel commentare l’aggressione subita dal titolare di un ristorante di piazza Santa Maria, all’interno del centro storico.

“Piena vicinanza – si legge in una nota del presidente del sindacato Benedetto Stefani e del vicepresidente Samuele Cosentino – a questo imprenditore, ma anche grande perplessità e preoccupazione per una escalation di violenza e criminalità che sta coinvolgendo il mondo del tessuto commerciale lucchese, non solo della città, ma anche della periferia e della Piana in particolare. I casi ormai non si contano più”.

“Agli amministratori – prosegue la nota – diciamo che servono misure urgenti: si parla da tante parti di sviluppo turistico come risorsa per il futuro, ma occorre capire al più presto che questo comparto, per essere davvero funzionante, deve andare a braccetto con quello della sicurezza. Il centro storico è senz’altro il punto più “appetibile”, perché interessato da un maggiore flusso di persone, ma non c’è solo quello: i recenti casi di San Vito e San Marco, ma anche le tante preoccupazioni espresse dai commercianti di Altopascio, ci dimostrano che il problema è purtroppo di ampio respiro”.

“Nelle scorse settimane – proseguono Stefani e Cosentino – abbiamo registrato il grido di allarme di diversi ristoratori per i furti o tentati tali alle auto dei propri clienti posteggiate, ma grazie al pattugliamento delle forze dell’ordine, questo problema sembra per il momento superato”.

“Riprova – insistono i due rappresentanti di Fipe ristoratori Confcommercio -, questa, che la sinergia è in grado di produrre risultati importanti e concreti, sia in termini di prevenzione, che di individuazione dei colpevoli”.

“A tale proposito – concludono Stefani e Cosentino -, nel riallacciarci all’ultimo episodio di piazza Santa Maria, vorremmo vedere spirito di collaborazione anche da parte dei residenti: vogliamo forse pensare che gli unici ubriachi molesti sono quelli della Notte Bianca o della movida, che certamente ci sono stati, oppure è il caso di renderci conto che esiste ogni sera il pericolo reale di un incontro sbagliato in vie e piazze spesso deserte?”.