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Sabato 6 luglio il via in Toscana ai saldi estivi 2013

Inserito il 4 luglio 2013 – 09:15

Confcommercio Lucca ricorda che i saldi estivi iniziano in Toscana sabato 6 luglio e avranno una durata di 60 giorni e rappresentano per i commercianti di tutta la regione una occasione importante per cercare di realizzare gli investimenti effettuati in scorte. Ovviamente i saldi riguardano il settore moda: abbigliamento, calzature e accessori moda che, mai come nell’ultimo anno, stanno affrontando una crisi senza precedenti, che sta minando anche la loro sopravvivenza. È quindi facile immaginare quanto il periodo delle vendite con i saldi sia atteso sia dai commercianti che dai consumatori che sperano, seppure per ragioni diverse, di fare dei buoni affari.

Una prima questione da definire però riguarda le campagne allarmistiche che troppo spesso si effettuano, che non aiutano a creare un ambiente positivo indispensabile allo sviluppo positivo del mercato degli acquisti. Si sprecano infatti i consigli a stare attenti alla truffa e agli imbrogli, che tutti gli anni nel periodo dei saldi vengono profusi ai consumatori, come se i commercianti non fossero i primi interessati a tutelare e a favorire gli acquisti migliori per la loro clientela che rimane (come insegna la regola numero uno dell’imprenditore) il patrimonio essenziale di qualsiasi azienda commerciale.

In secondo luogo, per attrarre il maggior numero di clienti e sfruttare al meglio la stagione degli sconti è bene seguire determinate regole. Ecco la guida Confcommercio sui saldi:

  • Attendere il periodo ufficiale dei saldi.
  • Indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro ed eventualmente in lire).
  • Tutta la merce in saldo deve essere prezzata con le modalità di cui al punto precedente.
  • In caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi il commerciante è soggetto alle ordinarie norme in materia di garanzia.
  • In casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità, la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell’esercizio.
  • Durante i saldi il commerciante può consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia.
  • Non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli.
  • Accettare pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni.
  • Evidenziare all’esterno le taglie eventualmente disponibili.
  • La merce da mettere in saldo è quella a carattere stagionale o di moda (che subirebbe un deprezzamento maggiore se venduta in ritardo) ma anche quella della stagione in corso.
  • Usare la massima cortesia.

E’ opportuno porre la massima attenzione all’etichettatura dei prodotti messi in vendita, in quanto sono previste pesanti sanzioni per i dettaglianti. In particolare accertarsi che l’etichetta dei prodotti tessili riporti:

  1. La scritta in lingua italiana,
  2. Il nome per esteso delle fibre tessili che compongono il prodotto in ordine decrescente;
  3. La ragione sociale o il marchio dell’azienda che ha immesso sul mercato il prodotto ed anche la sede legale del produttore o importatore.