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Ancora sul Summer Festival: deroghe per gli orari di apertura e limiti di vendita di cibi e bevande alcoliche e non

Inserito il 5 luglio 2013 – 13:54

Anche quest’anno Confcommercio, in collaborazione con la Commissione centro storico, ha svolto un accurato lavorato di natura sindacale collegato al Summer Festival, dialogando con l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine in materia di modalità di vendita e somministrazione di cibi, bevande e sostanze alcoliche, e di spostamento dell’orario di chiusura dei pubblici esercizi.

Riguardo a quest’ultimo argomento il sindaco Alessandro Tambellini, dietro precisa richiesta presentata da Fipe Confcommercio, ha disposto di concedere ai locali la possibilità di spostare l’orario stesso di chiusura dall’una alle due di notte. Disposizione, questa, che avrà validità per tutto il mese di luglio e anche per i giorni di giovedì 1, venerdì 2, giovedì 8 e venerdì 9 agosto, in concomitanza con le ultime quattro serate dedicate alle aperture straordinarie dei negozi che hanno avuto inizio ieri sera (giovedì 4 luglio).

Riguardo alla vendita di cibo, bevande e sostanze alcoliche, invece, con una specifica ordinanza sempre il sindaco Alessandro Tambellini dispone, per i giorni in cui si svolgeranno i concerti del Summer Festival, il divieto di vendita per asporto di alimenti e bevande in contenitori rigidi (vetro o metallo), da un’ora prima dell’inizio del concerto a un’ora dopo la fine, valido per i pubblici esercizi e gli esercizi commerciali del settore alimentare, compresi quelli su aree pubbliche, ubicati nelle immediate vicinanze o all’interno di piazza Napoleone.

Il primo cittadino infine ordina, sempre per i titolari di pubblici esercizi e di esercizi commerciali del settore alimentare, compresi quelli su aree pubbliche ubicati nelle immediate vicinanze o all’interno della piazza, il divieto di vendita di bevande aventi contenuto alcolico anche inferiore al 21 per cento del volume.

Da rimarcare come quest’ultimo divieto riguarda soltanto la VENDITA e non la SOMMINISTRAZIONE di bevande alcoliche, contrariamente a un passato in cui erano proibiti sia la vendita che la somministrazione.