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Documento di valutazione dei rischi, tutto quello che c’è da sapere per non incorrere in sanzioni

Inserito il 7 giugno 2013 – 08:08

Con il 31 maggio è cessata la validità dell’ autocertificazione dei rischi sottoscritta ai sensi della vecchia legge 626/94 e degli art. 28-29 del D. lgs 81/08, dai datori di lavoro che occupavano fino a 10 lavoratori all’ interno della propria attività.

Con le nuove disposizioni, tutte le imprese (a esclusione delle ditte individuali pure e delle imprese familiari di fatto costituite in presenza del notaio ai sensi dell’ art. 221/Bis del codice civile) che prevedono la presenza di almeno 1 lavoratore o figure equiparabili come i soci delle società di persone, coadiuvanti familiari, associati in partecipazione, dovranno redigere il Dvr (Documento di valutazione dei rischi) anche attraverso le nuove procedure standardizzate.

La stesura del documento di cui sopra, ha la funzionalità di analizzare i rischi oggettivi presenti in ogni tipologia di impresa, al fine di evidenziare quali possano essere le misure attuative o le procedure necessarie a ridurre al minimo l’insorgenza o la presenza di specifici fattori di rischio connessi all’ attività lavorativa.

In caso di violazioni inerenti la stesura del Dvr (Rif. Art. 55 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) sono previste le seguenti sanzioni da parte degli organi ispettivi:

  • Per omessa redazione del Dvr, violazione Art. 29, c.1, l’arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da duemilacinquecento a seimilaquattrocento euro. La pena dell’arresto è estesa da 4 a 8 mesi nelle azienda a rischio di incidente rilevante e con l’esposizione a rischi biologici, cancerogeni/mutageni, di atmosfere esplosive e altro ancora;
  • Per incompleta redazione del Dvr con omessa indicazione delle misure ritenute opportune al fine di garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, misure di prevenzione e protezione, Dps procedure sulle misure da adottare e distribuzione dei compiti e delle responsabilità, è prevista una ammenda da 2 mila a 4 mila euro;
  • Per incompleta redazione del Dvr con omessa indicazione sulla relazione della valutazione di tutti i rischi, l’individuazione delle mansioni che espongono i lavoratori a rischi specifici o richiedono riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza ed adeguata formazione, è prevista una ammenda da mille a duemila euro.

Gli uffici di Confcommercio rimangono a disposizione sia per la stesura del documento di cui sopra, sia per consulenze mirate, check-up gratuiti e iscrizione ai corsi di formazione obbligatori e previsti dal sistema normativo vigente.

Per richiedere ulteriori informazioni si prega di contattare il referente Nicola D’ Olivo (telefono 0583/473135, e-mail dolivonicola@confcommercio.lu.it.