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Pioggia e maltempo persistenti, Confcommercio chiede di far slittare il pagamento delle tasse alle attività commerciali e turistiche

Inserito il 29 maggio 2013 – 10:36

Far slittare da parte delle amministrazioni, locali e non, il pagamento delle tasse alle imprese del tessuto commerciale e turistico lucchese, come forma di aiuto e “risarcimento” per i danni subiti a causa del maltempo. Ma chiedere anche maggiore elasticità, per le medesime ragioni, agli istituti di credito. E’ questa la duplice richiesta che la giunta di Confcommercio, per bocca del direttore dell’associazione Rodolfo Pasquini, rivolge alla luce del quadro meteorologico che, come confermato anche dai dati resi pubblici recentemente da alcuni organi di informazione, da ben otto mesi consecutivi fa registrare in Lucchesia livelli di pioggia superiori alla media storica.

“Crediamo – afferma Pasquini – che per calamità naturali sia giusto non considerare soltanto un terremoto, una alluvione, una mareggiata o, in generale, i cosiddetti “eventi eccezionali”. A creare danni enormi infatti può essere, e ne abbiamo tutti le prove sotto gli occhi, la pioggia incessante che dalla fine della scorsa estate ormai colpisce il nostro territorio, con gravissime ripercussioni per chi vive di attività collegate in qualche modo anche al meteo”.

“Sappiamo – prosegue Pasquini – che non è possibile accedere a risarcimenti per danni, purtroppo, non esattamente quantificabili. Ma è certo che per la pubblica amministrazione, partendo dal Governo per arrivare fino alle amministrazioni locali, è un’ottima occasione per dimostrare attenzione e sensibilità verso le imprese del comparto commerciale e turistico, facendo slittare di qualche mese il pagamento di tasse che, in questo momento, rappresentano un onere insostenibile per un settore già costretto a fronteggiare la gravissima crisi economica generale”.

“Lo stesso discorso – termina il direttore di Confcommercio – vale anche per le banche, a cui chiediamo maggiore elasticità nella concessione dell’accesso al credito e nelle pratiche di fido”.