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Parcheggi e Ztl, Confcommercio e Commissione ribadiscono la necessità di una revisione

Inserito il 15 maggio 2013 – 10:59

“Servono più parcheggi ad uso promiscuo, a servizio notturno anche dei residenti, e una rimodulazione degli orari di accensione e spegnimento dei varchi telematici”. A seguito del notevole dibattito che ha coinvolto negli ultimi giorni importanti esponenti politici sulla questione della raccolta dei rifiuti per i residenti, spostatosi poi anche sul tema – Ztl, pur nel rispetto dei singoli ruoli giungono gli interventi di Confcommercio e della Commissione Centro Storico.

“Rassicuriamo tutti gli imprenditori del centro – si legge in una nota -, giustamente preoccupati per il loro futuro, sul fatto che il nostro impegno su argomenti di fondamentale importanza per il tessuto economico della città come appunto parcheggi e varchi, andrà avanti più forte e deciso che mai”.

“La priorità assoluta per rivitalizzare il centro – proseguono Confcommercio e Commissione – è quella di dotarlo di nuovi posti auto: come abbiamo detto più volte, la ex Manifattura è l’ultima grande occasione per dare una svolta epocale e rendere Lucca all’altezza di altre città europee sul piano dell’accoglienza veicolare: il sito può ospitare 1000 posti auto e siamo sicuri che si tratti di una opportunità da sfruttare. Una volta completato questo passaggio si potrà pensare ad altre iniziative, certamente valide, per agevolare il pagamento della sosta, ma prima servono gli stalli”.

“Da ottobre – insiste la nota -, una volta concluso il periodo di alta stagione turistica, occorrerà soccorrere la città, che sta affogando, con soluzioni non più rimandabili non solo per il medio – lungo periodo, come appunto i lavori nella ex Manifattura, ma anche per il presente, come illustrato dettagliatamente dal piano di revisione della viabilità e della sosta sottoposto dalla Commissione centro storico all’attenzione del Comune alcune settimane fa, che invitiamo ancora una volta a prendere in considerazione. E anche sui varchi ci aspettiamo da parte dell’amministrazione provvedimenti più volte ventilati, ma non ancora attuati”.

“Il centro sta morendo – chiudono Confcommercio e Commissione -: non possiamo più aspettare, in considerazione delle continua emorragia di attività costrette ogni giorno a chiudere e delle centinaia e centinaia di posti di lavoro a rischio o già andati perduti”.