Home » In Evidenza, Sindacati, Territorio

Ex Manifattura, ultima occasione per una svolta epocale al piano della sosta in città

Inserito il 1 maggio 2013 – 16:44

In merito alla destinazione indicata dall’amministrazione comunale per il complesso della ex Manifattura, nell’ambito dei lavori del Piuss, il presidente della Commissione centro storico Giovanni Martini esprime alcune considerazioni al riguardo.

“Attendiamo – afferma Martini – di conoscere i dettagli del progetto complessivo che il Comune ha in mente riguardo agli stalli di sosta a striscia blu. E spieghiamo perché. Ad oggi, si parla di 400 nuovi posti auto che saranno ricavati all’interno della ex Manifattura, ma non si dice quanti siano quelli effettivamente previsti a pagamento. Si tenga conto, infatti, che una parte degli stalli saranno riservati alla nuova residenza, e altri ancora all’albergo che verrà costruito”.

“Siamo tutti consapevoli – aggiunge Martini -, e lo ripetiamo da anni, che quella della ex Manifattura sia l’ultima possibilità a disposizione della città di Lucca per realizzare un nuovo, grande parcheggio che dia una vera, epocale svolta al piano della sosta del centro storico e ci porti al pari di altre città europee che hanno investito negli anni nel turismo. Per questo si tratta di una opportunità, avvertita non solo dal mondo del commercio, che va curata nei minimi dettagli. Superficie e volumetria della ex Manifattura ci dicono che la struttura è in grado di ospitare fino a 1000 stalli auto: questa sarebbe una soluzione adeguata per rispondere alle esigenze di tutti, anche tenendo conto dei posti che sono andati perduti con la chiusura della ex caserma Lorenzini”.

“Inoltre – insiste il presidente della commissione – va tenuto conto della ipotesi ventilata dal sindaco Alessandro Tambellini di “ripulire” alcune piazze dai parcheggi esistenti. In questo caso il totale degli stalli blu subirebbe un ulteriore ribassamento che può essere accettabile solo in caso di un elevatissimo numero di parcheggi a pagamento nella ex Manifattura. Si tenga conto, a tale proposito, anche delle nuove tecniche che consentono di realizzare piani sopraelevati e di utilizzare al meglio, dunque, lo spazio disponibile”.