Home » In Evidenza, Sindacati

Porta a porta, Confcommercio domanda chiarezza sulle regole da seguire per i negozianti

Inserito il 22 aprile 2013 – 12:16

Riunione venerdì scorso a Palazzo Orsetti fra una delegazione di Confcommercio composta dal presidente e dal vicepresidente di Fipe ristoratori, Benedetto Stefani e Samuele Cosentino, dal presidente di Federmoda Vittorio Melecchi e dal presidente della Commissione centro storico Giovanni Martini, e l’assessore comunale all’ambiente Giuseppe Pellegrini Masini, il comandante della polizia municipale e rappresentanti delle guardie ecozoofile dell’Anpana.

Tema dell’incontro i controlli sulla raccolta porta a porta dei rifiuti delle attività commerciali, alla luce di alcune sanzioni elevate nelle ultime settimane che hanno trovato risalto anche sugli organi di informazione.

Nella circostanza Confcommercio ha sottolineato le differenze esistenti fra alcuni regolamenti comunali, fra cui appunto quello della raccolta dei rifiuti, ma non solo, e le normative igienico – sanitarie della Usl, che finiscono con il generare confusioni interpretative da parte dei commercianti, ma anche applicative da parte degli organi preposti, e di conseguenza sanzioni che hanno raggiunto cifre molto elevate.

Per questa ragione Confcommercio ha richiesto la convocazione di un tavolo permanente fra Comune, soggetti addetti al controllo della raccolta rifiuti, Usl e associazioni di categoria, in modo così da fare chiarezza una volta per tutte sulle regole della raccolta porta a porta, ma anche di altri settori, così da evitare incomprensioni future che possano produrre nuove sanzioni economiche a carico delle attività. Nello specifico, Confcommercio ha domandato anche una informativa più dettagliata, così che ciascun negoziante sia dotato di tutti gli strumenti necessari per evitare le multe.

La proposta dell’associazione di Palazzo Sani, che nasce in merito al regolamento della raccolta dei rifiuti, ma da ritenersi valida per tutti i settori, è dunque la seguente: stesura delle regole da parte del Comune; verifica dell’esistenza di contrasti con regolamenti di altro genere; informativa adeguata agli organi preposti al controllo; informativa adeguata alle attività e, solo a quel punto, sanzioni per i trasgressori.

L’assessore Pellegrini Masini, dal canto suo, ha offerto la disponibilità ad organizzare in breve tempo questa sorta di tavolo “allargato”.