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Approvazione della Tares, il giorno dopo: “Le nostre battaglie vanno avanti”

Inserito il 20 marzo 2013 – 15:03

Dopo il Consiglio comunale di Lucca di martedì 19 marzo, che ha prodotto l’approvazione della nuova tariffa sui rifiuti (meglio conosciuta come Tares) al massimo consentito dalla legge, giungono le considerazioni del presidente e del direttore di Confcommercio Ademaro Cordoni e Rodolfo Pasquini, e del presidente della Commissione centro storico Giovanni Martini che proprio ieri, nel corso della parte iniziale della seduta, hanno presentato un documento letto dal vicepresidente provinciale dei ristoratori Fipe e membro della Commissione stessa, Samuele Cosentino, contenente un appello all’amministrazione, chiedendo di risparmiare al tessuto economico locale ulteriori, gravosi oneri sulle spalle delle aziende. Richiesta, questa, rimasta inascoltata.

“Per l’ennesima volta – affermano i responsabili di Confcommercio e Commissione – le nostre istanze sono state ignorate. Evidentemente, l’amministrazione continua a non rendersi conto della drammaticità della situazione in cui versano le attività lucchesi. Da parte nostra, però, intendiamo rassicurare tutti coloro che hanno sottoscritto il nostro appello: non ci fermiamo certo qua”.

“Occorre rimarcare un dato – prosegue la nota -: i firmatari, in sole 6 ore, sono stati 365, ma stiamo parlando di aziende, non di persone. Se si calcolano almeno 3 persone per ogni attività, il numero “reale” dei firmatari supera quota 1000. E non solo: visti i tempi ristretti (le firme sono state raccolte a cavallo fra lunedì pomeriggio e martedì mattina), diverse attività non sono state interpellate. A questi imprenditori chiediamo scusa e diciamo che, qualora siano interessati, possono ancora sottoscrivere il documento di Confcommercio e Commissione, recandosi negli uffici di Palazzo Sani o rivolgendosi ai delegati di zona. Uniamo sempre più le forze e facciamo sentire la nostra voce”.

“Le nostre battaglie – insistono Cordoni, Pasquini e Martini -, su argomenti come varchi telematici, parcheggi interni e esterni alla città, viabilità, accesso al centro e navette per il centro storico e la periferia, vanno avanti: urgono provvedimenti urgenti per arginare questa spaventosa crisi, altrimenti si muore. Sia chiaro che d’ora in poi non saremo più disposti ad accettare un solo provvedimento punitivo nei confronti della nostra categoria che non sia stato prima concertato con chi lo vive sulla sua pelle, ovvero sia i commercianti. Per questo ci attendiamo dall’amministrazione l’apertura di un confronto serio con quei tavoli di lavoro promessi in campagna elettorale e di cui, per adesso, non si è vista traccia”.