Home » News Generali, Sindacati

Wi – Fi nei pubblici esercizi, non è obbligatorio monitorare i dati della navigazione in rete degli avventori

Inserito il 28 febbraio 2013 – 09:52

La pubblicazione della risposta fornita dall’Autorità garante della protezione dei dati personali a Fipe Confcommercio Italia sulla liberalizzazione del wi-fi nei pubblici esercizi accende la diatriba.

Oggetto del contendere è il rischio di condanna dell’esercente che non identifica i fruitori del wi-fi e non registra la loro navigazione per reati eventualmente commessi con tali mezzi dai clienti.

La risposta del Garante ribadisce che dal 2011 è venuta meno l’obbligatorietà da parte degli esercenti di monitorare e archiviare i dati relativi alla navigazione in internet degli avventori. Inoltre in tema di reati non è previsto alcun tipo di responsabilità oggettiva e ciò è confermato anche dall’assenza di qualsiasi condanna per tali fatti.

Se l’esercente ritiene, comunque, di intercettare i clienti che si collegano, deve richiedere loro il consenso esplicito al trattamento dei dati, in assenza del quale rischia una sicura sanzione amministrativa nella misura compresa fra 6 mila e 36 mila euro.

Gli esercenti che ancora dispongono di strumenti per il monitoraggio e l’archiviazione dei dati possono quindi, in questo momento di crisi, risparmiare su questi costi, come d’altro canto avviene in altri paesi dell’ Europa.

“È assurdo – fa notare il presidente nazionale Fipe, Lino Stoppani – che dopo il parere dell’Authority vi siano ancora dei dubbi interpretativi sulla liberalizzazione del sistema wi-fi che va verso la realizzazione delle smart city”.