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Tassa di soggiorno, Bonino puntualizza: “Nessuna resa da parte nostra, strappati importanti risultati”

Inserito il 21 dicembre 2012 – 11:15

Il giorno seguente all’incontro fra l’assessore al turismo del Comune di Lucca Patrizia Favati e i rappresentanti delle associazioni di categoria, avente come oggetto l’introduzione della tassa di soggiorno, il presidente di Federalberghi Confcommercio Pietro Bonino intende ritornare sull’argomento per chiarire meglio quanto discusso e deciso durante la riunione.

“Ci preme ribadire alcuni concetti – afferma Bonino -, visto che su qualche organo di informazione sembra passare il messaggio che le associazioni di categoria, quindi anche Confcommercio, dopo aver protestato a lungo si siano arrese alla volontà dell’assessore Favati”.

“Intanto – aggiunge Bonino -, partiamo col dire che siamo sempre stati contrari a quello che riteniamo essere solo un nuovo, dannoso balzello per gli operatori e i visitatori. Al tempo stesso, però, abbiamo anche ribadito in più occasioni che, qualora la tassa fosse stata effettivamente introdotta, gli eventuali introiti avrebbero dovuto essere reinvestiti per intero nella promozione turistica”.

“E su questo punto – insiste il presidente di Federalberghi – non c’è dubbio che siamo riusciti a ottenere risultati importanti: partendo dal fatto che l’amministrazione era ormai decisa ad andare avanti per la sua strada, e che le associazioni di categoria non avevano in ogni caso strumenti concreti per impedirlo, abbiamo strappato la promessa, con la Camera di Commercio a fare da garante per la nostra categoria, che il Comune incanalerà per intero i proventi verso la promozione del settore turistico, come da noi richiesto. Non solo: ogni decisione sui futuri investimenti verrà presa da un organismo specifico di cui faranno parte anche le associazioni di categoria. Inoltre, il nostro intervento ha permesso che lo schema dell’imposta di soggiorno sia tra le migliori della Toscana e fra le meno penalizzanti per quello che riguarda il rapporto fra tariffe e fasce di applicazione”.

“Pertanto – conclude Bonino -, viste le condizioni in cui si è svolta la discussione su questo argomento, ci pare sbagliato e fuorviante parlare di una nostra sconfitta”.