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Librai indipendenti, un anno difficile, ma anche segnali di ottimismo: l’analisi del presidente Ali Pieroni

Inserito il 21 dicembre 2012 – 08:58

Il Presidente provinciale di Ali Confcommercio Lucca, Dante Pieroni, approfitta del traguardo significativo di fine anno per tracciare un bilancio della intensa attività svolta nel 2012 dall’associazione dei librai italiani.

“Il 2012 – afferma Pieroni – sarà ricordato da molti del nostro settore conme l’anno più terribile. La crisi economica non ha risparmiato certo il settore, generando una inversione di tendenza che tradizionalmente vedeva  l’andamento del libro anticiclico rispetto ad altri ambiti commerciali”.

“In realtà, noi siamo in mezzo a quella che è stata definita da qualcuno come una “tempesta perfetta”, poichè non solo subiamo le conseguenze di una crisi congiunturale, ma stiamo vivendo anche una trasformazione delle librerie che nell’imminente futuro ci porterà a modificare sostanzialmente il nostro lavoro”.

“Come il Presidente nazionale di Ali Confcommercio Alberto Galla ha ricordato nel suo saluto di fine anno, però, è giusto affiancare accanto alle brutte notizie un messaggio di speranza e ottimismo: se infatti la riduzione delle vendite non risparmia nessuno, è altrettanto vero che essa colpisce in misura minore le librerie indipendenti rispetto alla Gdo, la grande distribuzione organizzata, e alle librerie di catena. Con questo non si vuol dire che i librai indipendenti non abbiano motivi di preoccupazione, visto che le nostre strutture societarie sono comunque molto più deboli finanziariamente di quelle delle grandi catene editoriali, ma ritengo che il nostro minor calo con la caratteristica delle librerie indipendenti, molto legate al territorio di appartenenza”.

“Laddove infatti ci sono librai attivi e creativi, laddove ci sono librerie che lavorano con le istituzioni scolastiche e bibliotecarie, che attuano iniziative di promozione della lettura, la crisi è meno drammatica”.

“Oltre a ciò è comunque necessario avviare un processo di analisi delle opportunità che ci riserva questa fase di grandi cambiamenti: l’Ali vuole essere il luogo privilegiato, la cabina di regia di nuove idee e di nuovi modi di interpretare il nostro splendido mestiere, così da catalizzare l’attenzione e l’interesse di nuovi potenziali associati e dare iniezioni di fiducia e speranza a chi sta con noi e si sente oggi scoraggiato e indifeso”.