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“Rent to Buy”, nuovi strumenti per la compravendita immobiliare in un convegno a Palazzo Ducale

Inserito il 26 novembre 2012 – 18:42

Si chiama “Rent to buy”, ovvero sia l’affitto per l’acquisto, ed è il nuovo, possibile modo di comprare casa di cui si inizia a parlare nel mercato immobiliare italiano.

Ed è proprio all’analisi di questo importante fenomeno che è dedicato il convegno in programma domani pomeriggio (martedì 27 novembre) alle 15,30 nella sala Tobino di Palazzo Ducale, organizzato dalla sezione provinciale di Fimaa, la Federazione italiana mediatori agenti d’affari che è aderente al sistema Confcommercio, in collaborazione con Confcommercio stessa e la Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia (gruppo Intesa Sanpaolo) e il patrocinio della Provincia.

La registrazione dei presenti è prevista per le 15, mentre a partire dalle 15,30 sono in scaletta i saluti e gli interventi del presidente provinciale e regionale di Fimaa Alessandro Gabriele; del presidente provinciale di Confcommercio Ademaro Cordoni; del consulente legale di Fimaa Italia avvocato Paolo Pesando; del notaio dott. Giuseppe Losito, dell’omonimo studio, e dell’avvocato Federico Marrucci dello studio tributario Etruria Lucca, consulente legale di Confcommercio.

Il “Rent to buy” è una nuova tipologia di contratto per la compravendita di immobili, già in uso con successo da anni in molti Paesi del Nord Europa, che nasce e si sviluppa in Italia alla luce della difficoltà di accedere al credito per finanziare l’acquisto di un immobile. Questo spinge gli operatori verso la ricerca di nuove tipologie contrattuali che sopperiscano alle difficoltà contingenti.

Lo schema negoziale può così essere riassunto: per consentire al potenziale acquirente di effettuare l’acquisto dell’immobile per un importo inferiore al 100 per cento del prezzo di compravendita, oggi difficilmente ottenibile dagli istituti di credito, viene previsto con questo tipo di contratto che il potenziale versi un importo iniziale – generalmente pari al 6 per cento del prezzo di compravendita – a titolo di caparra confirmatoria, e poi un canone di locazione il cui ammontare, in tutto o in parte, verrà considerato al termine della locazione stessa quale acconto da scontare sul prezzo di vendita.

Il convegno di domani si rende necessario per analizzare con gli operatori le criticità del “Rent to buy”, lineare nella sua schematizzazione, ma di non semplice applicazione a causa delle differenze esistenti fra il nostro ordinamento giuridico e quello anglosassone, da cui è mutuato.

Alla giornata sono invitati tutti gli agenti immobiliari iscritti al registro imprese della Camera di Commercio di Lucca, e con essi, tramite i propri ordini o associazioni di categoria, tutti coloro che lavorano nel settore immobiliare (geometri, ingegneri, costruttori, legali, notai e architetti).