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Inaugura la mostra dedicata alla tarsia della Madonna dei Miracoli

Inserito il 14 novembre 2012 – 11:13

E’ in programma giovedì 15 novembre alle 16, nel loggiato di Palazzo Sani, la cerimonia di inaugurazione della mostra “Tarsia Madonna dei Miracoli”, realizzata dai ragazzi delle classi IV e V del liceo artistico statale Don Lazzeri – Stagio Stagi di Pietrasanta, promossa da Confcommercio Lucca, finanziata dalla Banca di Credito Cooperativo di Pescia e coordinata da un gruppo di lavoro di appassionati devoti alla Madonna stessa.

Al taglio del nastro sono previsti gli interventi di Ademaro Cordoni, presidente di Confcommercio; Franco Papini, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Pescia; monsignor Agostino Banducci, parroco del centro storico; Fabrizio Mancassola, professore dell’istituto Don Lazzeri Stagi.

La sacra immagine ripropone l’originale pittura murale, andata perduta negli anni ‘90, con una sua rivisitazione in materiali pregiati e durevoli, tenendo in considerazione anche gli antichi arazzi di seta realizzati nel quartiere alle spalle dell’arco – antica Via dei Tintori -, che contribuirà alla valorizzazione della zona di Porta dei Borghi, dove originariamente, nel XV° secolo, è stata dipinta. La lavorazione della tarsia nei laboratori lapidei ha interessato, anche a livello progettuale, i ragazzi di numerose classi del liceo Don Lazzeri – Stagi.

La Madonna con Bambino, dipinta nel XV° secolo, nell’arco posto all’estremità settentrionale di via Fillungo, in seguito a numerosi eventi miracolosi, divenne oggetto della devozione popolare per diversi secoli da parte dei cittadini lucchesi e di tanti pellegrini provenienti in città alla stregua del Volto Santo, a tal punto che le autorità del tempo decisero di smurarla da Porta dei Borghi e di trasferirla nella chiesa di San Pietro Maggiore (abbattuta per dar luce a piazza Napoleone), prima, in San Paolino, poi, e in San Romano, infine, da dove è stata poi trafugata.

La copia ritenuta più fedele, un’opera seicentesca, fu anch’essa interessata da numerose manomissioni e traversie e, nel 2009, da un importante restauro finanziato dalla Banca di Credito Cooperativo di Pescia, attualmente esposta nella chiesa di San Giusto.