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Aumento dei ticket per i bus turistici, Confcommercio contraria alla delibera del Comune di Lucca

Inserito il 24 ottobre 2012 – 15:20

Prendono posizione i rappresentanti di Confcommercio che si occupano del settore turismo, riguardo alla notizia che l’amministrazione di Lucca ha deliberato di aumentare il costo dei ticket per i bus turistici le cui comitive dormono negli hotel del territorio comunale, portandolo da 40 a 64 euro.

“E’ evidente – afferma Benedetto Stefani, presidente provinciale di Fipe ristoratori Confcommercio – che la motivazione di voler riparare agli accessi abusivi è infondata e sbagliata, visto che non si può pensare di far pagare agli operatori onesti i comportamenti di chi cerca di fare il furbo. Si pensi piuttosto a controllare meglio e sanzionare chi sgarra”. “Appare chiara – aggiunge Stefani -, invece, la volontà reale di far cassa, senza pensare alle ricadute per il settore. Più in generale, ci ritroviamo a ripetere concetti già espressi in occasione della paventata introduzione della tassa di soggiorno: non si possono prendere certe decisioni senza concertarle con le associazioni di categoria, soprattutto in un periodo di gravissima crisi economica generale come quello che stiamo attraversando, quando si parla di strategie per il futuro di un settore come quello del turismo”.

Di “Politica miope a livello nazionale e regionale” parla invece Pietro Belli, vicepresidente provinciale di Federalberghi Confcommercio.

“Per disincentivare l’afflusso di comitive nelle maggiori città d’arte – afferma Belli -, questa politica ha posto dei ticket per gli autobus che a seconda della destinazione arrivano a parecchie centinaia di euro. Il risultato è stato che molti operatori americani e di lingua tedesca che soggiornavano da noi per più giorni, visitando numerose località della Toscana, ritengono i ticket una gabella assurda, insostenibile ed imprevedibile anche perché soggetta a continue variazioni in aumento. Così in molti cambiano destinazione, e al loro posto a Lucca sono arrivati crocieristi e cittadini orientali che nel loro tour europeo si fermano solo qualche ora senza alcun beneficio. Quanto poi si è reinvestito dei soldi raccolti in servizi di accoglienza ai turisti?”.