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Commercio su area pubblica, l’anzianità di esercizio primo criterio per il rinnovo delle licenze: grande vittoria di Fiva

Inserito il 10 luglio 2012 – 10:02

La Conferenza Unificata tenutasi lo scorso 5 luglio a Roma ha approvato definitivamente il testo dell’intesa di cui all’articolo 70 comma 5 del decreto legislativo numero 59 del 26 marzo 2010. Con esso è stato sancito, riguardo alla categoria del commercio su area pubblica,

  • che le concessioni avranno una durata prefissata (minimo 9 anni) stabilita dai Comuni; che in via transitoria le concessioni in essere dei mercati e delle fiere siano automaticamente prorogate con diverse modalità applicative, andando a decadere nel 2017;
  • che le procedure di selezione che dovranno essere effettuate dopo l’esaurimento della fase transitoria dovranno basarsi su taluni criteri di priorità, il primo dei quali è un mix fra anzianità di esercizio dell’impresa e l’anzianità di posteggio maturata dal concorrente alla selezione;
  • che non siano, infine, previsti aste o bandi fondati sul criterio del vantaggio economico. Grande soddisfazione al riguardo viene espressa da Fiva Confcommercio, che ha visto in questo modo premiato il suo grande lavoro svolto negli ultimi mesi.

“Con la firma dell’intesa – spiega il presidente nazionale della Fiva Giacomo Errico – si chiude finalmente la partita – Bolkestein per il commercio su area pubblica. Hanno ormai una fisionomia precisa i nuovi criteri per il rilascio e il rinnovo delle licenze e la professionalità, valutabile in base all’anzianità di servizio, è al primo posto. Si tratta di un risultato straordinario, che ci ha visto centrare un obiettivo strategico: siamo riusciti a coniugare una maggiore concorrenza con l’equità e il rispetto dei diritti acquisiti. E tutto senza ricorrere a facili demagogie: la serietà e il coraggio nel confronto hanno pagato”.