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Cambia la normativa regionale sugli outlet: ecco le principali novità

Inserito il 21 giugno 2012 – 08:51

E’ stata pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione Toscana la Legge Regionale n. 63 del 28 novembre 2011, contenente le “Disposizioni in materia di outlet e obbligo di regolarità contributiva nel settore del commercio sulle aree pubbliche. Modifiche alla legge regionale n. 28 del 7 febbraio 2005”.

A tale proposito, Confcommercio Lucca tiene a rendere noti alcuni degli aspetti più rilevanti della nuova normativa, a partire dal “Capo I – Disciplina degli outlet”, partendo dall’articolo 1 “Modifiche all’articolo 15 della legge regionale 28/2005”. Nello specifico, viene aggiunta la seguente definizione. “Per outlet si intende: 1) la vendita diretta di beni di produzione propria da parte di imprese industriali in locali adiacenti a quelli di produzione; 2) la vendita al dettaglio, da parte di produttori titolari del marchio o di imprese commerciali, di prodotti non alimentari che siano stati prodotti almeno dodici mesi prima dell’inizio della vendita, dimostrabile da idonea documentazione relativa alla merce, di fine serie, in eccedenza di magazzino, prototipi, o presentino lievi difetti non occulti di produzione, effettuata in esercizi commerciali a ciò appositamente individuati”.

All’articolo 3, “Inserimento dell’articolo 19 ter nella legge regionale 28/2005”, proprio l’articolo 19 ter “Utilizzo della denominazione di outlet” recita così: “La denominazione di outlet può essere impiegata nelle insegne, nelle ditte e nei marchi propri degli esercizi che svolgono la vendita in outlet……. e nella relativa pubblicità”.

L’articolo 4, “Inserimento dell’articolo quater nella legge regionale 28/2005”, parla dei “Vincoli commerciali” e recita così: “Nei casi di vendita in outlet ai sensi dell’articolo 15, è vietata la vendita di merci diverse da quelle ivi indicate. Alla vendita in outlet si applicano le norme inerenti la disciplina dei prezzi e le vendite straordinarie e promozionali che sono applicate alla generalità degli esercizi commerciali”.

L’articolo 5, invece, parla delle “Modifiche all’articolo 102 della legge regionale 28/2005, indicando le sanzioni. Nello specifico, dopo il comma 1 dell’articolo 102 sono inseriti: “1 bis. L’utilizzo della denominazione di outlet al di fuori dei casi previsti all’articolo 19 ter, comma 1, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5 mila a 30 mila euro. In caso di reiterazione, l’attività di vendita è sospesa per un periodo da 10 a 30 giorni. 1 ter. In caso di violazione del divieto di cui all’articolo 19 quater, comma 1, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 5 mila a 30 mila euro. In caso di reiterazione, l’attività di vendita è sospesa per un periodo da 10 a 30 giorni”.

Per ulteriori informazioni al riguardo, è possibile contattare gli uffici di Confcommercio Lucca (referente Marilena Lupi, 0583/473134, email lupimarilena@confcommercio.lu.it).