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Canone di abbonamento speciale alla Rai, il chiarimento del Ministero

Inserito il 31 maggio 2012 – 09:19
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Con riferimento alle richieste di pagamento, Ancra Confcommercio (l’Associazione nazionale commercianti radio televisione elettrodomestici dischi e affini) precisa che, con nota dello scorso 22 febbraio, il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento per le comunicazioni, al fine di chiarire la problematica applicativa della normativa vigente (Rdl 246/1938) in relazione ai problemi insorti nei primi mesi dell’anno relativi al pagamento del canone speciale richiesto a molti operatori, ha precisato cosa debba  intendersi per “apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni“.

Ecco quanto pubblicato sul sito www.abbonamenti.rai.it, a sintesi del contenuto della citata nota ministeriale.

In sintesi, debbono ritenersi assoggettabili a canone tutte le apparecchiature munite di sintonizzatore per la ricezione del segnale (terrestre o satellitare) di radiodiffusione dall’antenna radiotelevisiva. Ne consegue ad esempio che di per sé i personal computer, anche collegati in rete (digital signage o simili), se consentono l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale terrestre o satellitare, non sono assoggettabili a canone. Per contro, un apparecchio originariamente munito di sintonizzatore -come tipicamente un televisore- rimane soggetto a canone anche se successivamente privato del sintonizzatore stesso (ad esempio perché lo si intende utilizzare solo per la visione di dvd). Va precisato che per i canoni ordinari in ambito familiare la detenzione esclusiva di apparecchi radio non comporta il pagamento del canone“.

Ricordiamo che le imprese che esercitano attività di commercializzazione e riparazione di apparecchi radio – tv già da molti anni sono esonerate dal pagamento del canone ordinario, salvo non detengano apparecchi atti o adattabili “strumentali” all’azienda, ad esempio nell’ufficio Amministrazione o in altro luogo per la visione “privata” di programmi televisivi e riproduzione di videocassette o dvd; in tal caso il canone dovuto è ovviamente quello speciale.