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Nuovo regolamanto urbanistico, il Direttore Pasquini chiede un incontro al Comune di Pietrasanta

Inserito il 3 aprile 2012 – 10:19

A seguito delle numerose richieste d’aiuto e intervento pervenute a Confcommercio da parte di operatori del territorio di Pietrasanta, il direttore dell’associazione Rodolfo Pasquini ha inviato una lettera all’amministrazione comunale in merito alla stesura del nuovo regolamento urbanistico, chiedendo la possibilità di un incontro in tempi rapidi che possa aprire un percorso di scelte condivise.

“Domandiamo di conoscere – scrive Pasquini al sindaco Lombardi, agli assessori Mori e Forassiepi e al presidente del Consiglio Lucchetti – lo stato di avanzamento dell’iter burocratico, viste anche le tante e contrastanti voci ascoltate sui tempi di realizzazione ed esecuzione. Riteniamo doveroso e importante, inoltre, portare alla conoscenza della vostra amministrazione quelli che sono il pensiero e le critiche più diffuse fra gli operatori di Pietrasanta, intendendo per essi sia quelli del capoluogo che delle frazioni.

A) Tempi di realizzazione oltremodo dilatati per giungere alla stesura del regolamento urbanistico, se si considera che il vigente Prgc (Piano regolatore generale comunale) risale al 1987, con Variante del 1998. Parliamo dunque, rispettivamente, di 14 e addirittura 25 anni fa.

B) Assenza di normative capaci di regolamentare in maniera adeguata il complesso settore del commercio, con il conseguente e pericoloso spazio per interpretazioni spesso soggettive e, di pari passo, l’impossibilità di uno sviluppo omogeneo.

C) Necessità di un nuovo regolamento per le attività del centro storico, visto che il precedente ci risulta esser vecchio di oltre 60 anni.

D) Assenza di un ragionamento su scala comprensoriale che veda il coinvolgimento, su temi di interesse generale come ad esempio il turismo, degli altri Comuni della Versilia.

E) Sempre in tema di turismo, evidente la inadeguatezza dell’attuale Prgc, totale privo dei punti cardine che regolano il settore ai nostri tempi. Elemento, questo, reso ancora più grave dalla fortissima vocazione turistica di Pietrasanta.

F) Assenza totale di un piano delle localizzazioni e delle funzioni

G) Rischio concreto di una potenziale speculazione edilizia, derivante proprio dall’assenza di regole e parametri certi a protezione delle attività commerciali.

H) Necessità di concertare un piano di sviluppo per concedere la possibilità “reale” ai negozianti che ne hanno la possibilità di eseguire degli ampliamenti, così come avvenuto per case e alberghi.

I) Delusione derivante dalla presa d’atto di come le problematiche della piccola e media distribuzione non siano considerate di pari importanza, rispetto a quelle della grande distribuzione, per la quale invece l’Amministrazione di Pietrasanta non ha esitato ad adottare varianti ad hoc.

“Sulla base di tutto questo – insiste Pasquini -, Confcommercio ribadisce la assoluta necessità, da parte di qualsiasi tipo di amministrazione, di difendere il commercio, soprattutto quello tradizionale di vicinato che, tramite la fitta rete di relazioni costituisce, nei quartieri, un fondamentale presidio del territorio e una testimonianza della memoria e della storia del territorio di Pietrasanta. Al tempo stesso, in un’ottica di spirito di collaborazione e volontà di lavorare per la risoluzione dei problemi e non certo per polemiche inutili e solo fini a se stesse, come del resto già dimostrato più volte da Confcommercio Lucca nei confronti della vostra amministrazione, chiediamo la possibilità di organizzare entro brevissimo tempo un incontro, al fine di instaurare un percorso di concreta concertazione che abbia come risultato finale la risposta alle numerose istanze e richieste d’aiuto dei commercianti pietrasantini”.