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Etichettatura dei prodotti tessili, le regole da seguire

Inserito il 2 aprile 2012 – 08:27
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Federmoda, il sindacato che raccoglie i commercianti del settore calzature e abbigliamento aderenti a Confcommercio, ricorda quelle che sono le regole da seguire per il settore delle etichettature dei prodotti tessili: art. 6 Codice del consumo (D.Lgs 6/09/2005 n°206).

Devono comparire in modo chiaramente visibile e leggibile sulle etichette poste sui capi destinati alla vendita almeno le indicazioni relative:

  • alla denominazione legale o merceologica del prodotto;
  •  al nome o ragione sociale o marchio e alla sede legale del produttore o di un importatore stabilito nell’Unione Europea (non è obbligatorio apporre il Paese di origine quando questo è fuori dall’Unione Europea);
  •  all’eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente;
  •  ai materiali impiegati ed ai metodi di lavorazione ove questi siano determinanti per la qualità o le caratteristiche merceologiche del prodotto;
  •  alle istruzioni, alle eventuali precauzioni e alla destinazione d’uso, ove utili ai fini di fruizione e sicurezza del prodotto.

L’etichetta deve riportare la composizione in percentuale ed il nome delle fibre (in italiano) che compongono il prodotto.

L’assenza o la mancanza di chiarezza delle suddette indicazioni ne preclude la vendita, a chi abbia violato questi obblighi si applica una sanzione amministrativa, la cui misura viene calcolata facendo riferimento al prezzo di listino del prodotto e al numero delle unità poste in vendita.

Si precisa che nel caso di vendita al minuto la responsabilità di quanto viene venduto ricade sempre sul dettagliante.

 Per ulteriori informazioni al riguardo, è possibile rivolgersi agli uffici di Confcommercio Lucca (referente Vittorio Bini, 0583/473140, binivittorio@confcommercio.lu.it).