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Codice del turismo: sentenza della Corte Costituzionale

Inserito il 13 aprile 2012 – 14:32

Fipe nazionale rende noto che la Corte Costituzionale, nella sentenza n. 80 del 2012 (consultabile sul sito www.fipe.it), su ricorso delle Regioni Toscana, Veneto, Umbria, Puglia, Umbria, ha dichiarato incostituzionali una serie di articoli del codice del turismo tra i quali l’articolo 8 che, come si ricorderà, attribuiva alle imprese ricettive (da quelle alberghiere a quelle all’aperto dalla country house agli affittacamere) la facoltà di effettuare la somministrazione di alimenti e bevande anche alle persone non alloggiate nella struttura.

Al riguardo la Corte ha motivato la illegittimità costituzionale dell’articolo 8 precisando che “ si tratta di un accentramento di funzioni spettanti in via ordinaria alle Regioni, in forza della loro competenza residuale in materia di turismo… per tale motivo la questione di legittimità costituzionale per eccesso di delega è ammissibile e fondata, per violazione degli articoli 76e 77, primo comma , Cost, in relazione agli articoli 117, quarto comma, e 118, primo comma, Cost”.

Di conseguenza l’apertura di esercizi di somministrazione ai non alloggiati nelle attività ricettive resta regolamentata dall’articolo 64 del decreto legislativo numero 59/2010 che prevede sia il possesso dei requisiti soggettivi di cui all’articolo 71 del medesimo decreto, sia il rilascio di autorizzazione o presentazione di Scia, ove previsto.

La sentenza con i suoi contenuti apre la strada a nuove possibilità di azioni da parte delle Regioni anche nei confronti della normativa sul commercio di recente emanazione.