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Agenti immobiliari, diritti e doveri verso clienti e colleghi

Inserito il 20 aprile 2012 – 07:38

Un modo di uscire dalla crisi? Deve passare in primo luogo da una riconosciuta professionalità e dalla garanzia per il cliente di un servizio efficiente e trasparente. E’ questo il pensiero di Alessandro Gabriele, presidente provinciale e regionale di Fimaa, la federazione italiana mediatori agenti d’affari che fa parte del sistema Confcommercio.

Che su questo e altri temi ha organizzato una partecipata assemblea rivolta a tutti gli iscritti di Valle del Serchio, Piana di Lucca e Versilia, tenutasi lunedì scorso a Palazzo Sani. In primo piano, la lotta all’abusivismo.

“Ai clienti che presentano una proposta d’acquisto – afferma Gabriele – rivolgiamo un appello: verificate sempre di avere a che fare con un venditore autorizzato e in possesso dei requisiti di legge. E soprattutto, esigete che vi venga mostrato il tesserino di abilitazione, diffidando da chi evita di esibirlo. Ogni assegno deve essere intestato e non trasferibile, intestato al venditore. E quando si sottoscrive una documentazione, è diritto del cliente richiederne sempre una copia personale”.

“Un altro consiglio che ci sentiamo di dare – prosegue Gabriele – riguardo l’uso del vademecum: i clienti lo richiedano, gli agenti immobiliari ne rispettino le indicazioni. E gli agenti immobiliari utilizzino il modulo compilato visite che attesta la visione di un immobile da parte di un cliente tramite quella agenzia, così da evitare spiacevoli equivoci nei rapporti fra agenti e clienti, e in quelli fra colleghi”.

E sempre riguardo agli agenti, durante l’assemblea di lunedì i presenti all’incontro hanno detto sì a una proposta del presidente che prevede il rispetto, per tutti gli iscritti a Fimaa Lucca, di un codice di autoregolamentazione, sulla falsariga di quanto avviene già in altre province d’Italia. Tale codice, in sostanza, è una ripresa e un rafforzamento del vademecum distribuito, sempre da Fimaa Lucca, lo scorso anno ai soci.

Con esso gli agenti si impegnano ancor di più a garantire professionalità e trasparenza ai clienti, ma anche ad evitare concorrenza sleale nei confronti dei colleghi. Problema, quest’ultimo, emerso a seguito di alcune sentenze dei tribunali di vario ordine e grado. Il mancato rispetto di queste regole, comporterà il richiamo della commissione di controllo composta anche da due membri esterni, con sanzioni che possono arrivare fino all’espulsione dalla federazione.