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Accordo nazionale fra Confcommercio e sindacati sui contratti di apprendistato

Inserito il 13 aprile 2012 – 08:06

Confcommercio nazionale e le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil hanno siglato l’accordo contenente la nuova disciplina del contratto di apprendistato nel settore del terziario, distribuzione, servizi,che si conforma alla previsione del Testo Unico di cui all’articolo 1, comma 30, Legge 247/2007 e del D. lgs. 167/2011.

L’accordo collettivo in questione è il primo sottoscritto in Italia ,dopo l’entrata in vigore della riforma dell’istituto attuata dalle norme sopra citate,che tra l’altro stabilisco un periodo transitorio, scaduto il 21 aprile, affinché le Regioni e la contrattazione collettiva regolamentino gli aspetti di rispettiva competenza. Il contratto di apprendistato, visto come un contratto a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani, è definito secondo le seguenti tre tipologie: a) contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale; b) contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere; c) contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca.

L’istituto dell’apprendistato costituisce materia disciplinata esclusivamente al livello nazionale di contrattazione, di conseguenza, gli eventuali ulteriori accordi di secondo livello in materia devono ritenersi non più applicabili, ferma restando la competenza sulle modalità di erogazione della formazione per il contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, che potranno essere concordate a livello regionale. Inoltre, tutte le disposizioni degli accordi territoriali in materia di apprendistato che prevedono durate superiori rispetto a quelle previste nel presente accordo, nonché un numero inferiore di livelli e mansioni, sono da ritenersi automaticamente allineate a quanto convenuto nel presente accordo. Tuttavia, sono fatti salvi gli accordi regolamentari e di funzionamento delle Commissioni presso gli enti bilaterali territoriali già in vigore ed i contratti individuali di apprendistato stipulati prima dell’entrata in vigore del presente accordo.

Ecco i principali contenuti dell’accordo.

Proporzione numerica – Il numero di apprendisti non può superare il 100% dei lavoratori specializzati e qualificati in servizio: il numero di apprendisti non può superare le 3 unità, qualora il numero di lavoratori qualificati o specializzati sia uguale o inferiore a 3 unità.

Limiti di età – Possono essere assunti con il contratto di apprendistato professionalizzante e/o con contratto di alta formazione e ricerca: – Giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni; – Giovani di 17 anni, se in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi del D. lgs. 226/2005. Possono essere assunti con il contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale: – Giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni. Per i lavoratori apprendisti di cui all’art. 3 D. Lgs. n. 167/2011 di età inferiore ai 18 anni, troveranno applicazione le norme contrattuali nazionali del settore Terziario, in quanto compatibili. Tuttavia, l’età minima per l’assunzione di apprendisti è di 18 anni compiuti, nelle aziende commerciali di armi e munizioni.

Disciplina generale – I lavoratore apprendista viene assunto con contratto in forma scritta, nel quale deve essere indicato: la prestazione oggetto del contratto; il periodo di prova; il livello di inquadramento iniziale, quello intermedio e quello finale; la qualifica che potrà essere acquisita al termine del rapporto; la durata del periodo di apprendistato. Il piano formativo individuale dovrà essere definito entro 30 giorni dalla stipulazione del contratto ed il periodo di formazione dovrà terminare di norma 30 giorni prima della scadenza dei contratto di apprendistato. La malattia, l’infortunio o altre cause di sospensione involontaria del rapporto superiore a 30 giorni consecutivi comportano la proroga del termine di scadenza dei contratto di apprendistato, con il conseguente posticipo anche dei termini connessi ai benefici contributivi. Le parti potranno recedere dal contratto solo in presenza di una giusta causa o di un giustificato motivo. Alla scadenza del contratto, qualora una delle parti intenda recedere dal rapporto, sarà tenuta a comunicarlo con un preavviso scritto di 30 giorni decorrente dalla scadenza del periodo di formazione. In caso di mancato preavviso, ai sensi dell’art. 2118 cod. civ., si applica la disciplina contrattuale nazionale del Terziario in materia di indennità sostitutiva del preavviso.

Procedure di applicabilità – Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere: i datori di lavoro che intendano assumere apprendisti, debbono presentare domanda, corredata dal piano formativo, predisposto anche sulla base di progetti standard, alla specifica Commissione dell’Ente Bilaterale, prevista dalle norme contrattuali nazionali del Terziario, competente per territorio. La Commissione è tenuta alla verifica della congruità del rapporto numerico fra apprendisti e lavoratori qualificati, della ammissibilità del livello contrattuale di inquadramento. Qualora la Commissione non si esprima nel termine di 15 giorni dal ricevimento della richiesta, questa si intenderà accolta. Nel caso di aziende con unità produttive distribuite in più di due regioni possono inoltrare la suddetta domanda all’apposita Commissione istituita in seno all’Ente Bilaterale Nazionale che esprimerà il proprio parere di conformità in rapporto alle norme previste dalle norme contrattuali nazionali del Terziario in materia di apprendistato, ai programmi formativi indicati dall’azienda ed ai contenuti del piano formativo, finalizzato al conseguimento delle specifiche qualifiche professionali. Qualora, la commissione paritetica in seno all’Ente Bilaterale nazionale non si esprima nel termine di 30 giorni dal ricevimento della domanda, la conformità del piano formativo si intenderà acquisita. Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale – apprendistato di alta formazione e ricerca: In questo caso, l’inoltro del piano formativo così come previsto per l’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, sarà effettuato con il fine di verificare tramite l’osservatorio territoriale la diffusione e l’utilizzo di tali tipologie contrattuali, oltre che per verificare il rispetto dei limiti di età.

Periodo di prova – La durata massima dei periodo di prova non potrà superare i seguenti limiti: – Quadri e Primo Livello: 6 mesi di calendario; – Secondo e Terzo Livello: 60 giorni di lavoro effettivo; – Quarto e Quinto Livello: 60 giorni di lavoro effettivo; – Sesto Livello: 45 giorni di lavoro effettivo.

Trattamento normativo – L’apprendista ha diritto, durante il periodo di apprendistato, allo stesso trattamento normativo previsto dalla disciplina contrattuale nazionale del Terziario per i lavoratori qualificati. Nel rapporto di apprendistato il lavoro a tempo parziale avrà durata non inferiore al 60% della prestazione prevista dalla disciplina contrattuale nazionale dei Terziario, ferme restando per l’apprendistato professionalizzante le ore di formazione.

Livelli di inquadramento professionale e trattamento economico – I livelli di inquadramento professionale e il conseguente trattamento economico sarà così articolato: – 2 livelli inferiori a quello di inquadramento dell’apprendista per la prima metà del periodo di apprendistato; – 1 livello inferiore a quello di inquadramento dell’apprendista per la seconda metà del periodo di apprendistato. Per gli apprendisti assunti per l’acquisizione delle qualifiche e mansioni comprese nel sesto livello di inquadramento, l’inquadramento e il conseguente trattamento economico sono al settimo livello per la prima metà della durata del rapporto di apprendistato.

Malattia – Durante il periodo di malattia l’apprendista avrà diritto: – per i primi 3 giorni di malattia, limitatamente a 6 eventi morbosi in ragione d’anno, ad un’indennità pari al 60% della retribuzione lorda cui avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto; – in caso di ricovero ospedaliero e per tutta la durata dello stesso, entro i limiti dalla disciplina contrattuale nazionale del Terziario, ad un’indennità a carico del datore di lavoro, pari al 60% della retribuzione lorda cui avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto.

Referente per l’apprendistato – L’attuazione del programma formativo è seguita dal referente per l’apprendistato, interno od esterno, che dovrà essere individuato all’avvio dell’attività formativa.

Est – Gli apprendisti rispondono ai requisiti di iscrivibilità al Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa di categoria (Est).

Fon. Te – Gli apprendisti rispondono ai requisiti di iscrivibilità al Fondo di Previdenza Complementare di categoria (Fon. Te). La contribuzione al suddetto fondo, a carico del datore di lavoro, sarà pari all’1,55%, comprensivo della quota associativa pari a 22,00 euro, della retribuzione utile per il computo del Tfr.

For. Te – Le parti concordano che gli apprendisti potranno essere posti in formazione nell’ambito della progettazione formativa dell’impresa tramite il Fondo Forte.

Riconoscimento precedenti periodi di apprendistato – Il periodo di apprendistato effettuato presso altre aziende, le ore di formazione per l’acquisizione di competenze base e trasversali e le ore di formazione professionalizzante saranno computate presso il nuovo datore, anche ai fini dell’assolvimento degli obblighi formativi, purché per la formazione professionalizzante, l’addestramento si riferisca alle stesse attività e non sia intercorsa, tra un periodo e l’altro, una interruzione superiore ad un anno.

Obblighi del datore di lavoro – Il datore di lavoro ha l’obbligo: di impartire o di far impartire nella sua azienda, l’insegnamento necessario perché possa conseguire la capacità per diventare lavoratore qualificato; di non sottoporre l’apprendista a lavorazioni retribuite a cottimo né in genere a quelle a incentivo; di non sottoporre l’apprendista a lavori superiori alle sue forze fisiche o che non siano attinenti alla lavorazione o al mestiere per il quale è stato assunto; di consentire all’apprendista, senza operare trattenuta alcuna sulla retribuzione, lo svolgimento della formazione prevista nel piano formativo individuale, computando le ore di formazione all’interno dell’orario di lavoro;  di accordare all’apprendista i permessi retribuiti necessari per gli esami relativi al conseguimento di titoli di studio.

Doveri dell’apprendista – L’apprendista deve: seguire le istruzioni del datore di lavoro o della persona da questi incaricata della sua formazione professionale e seguire coi massimo impegno gli insegnamenti che gli vengono impartiti; prestare la sua opera con la massima diligenza; partecipare attivamente con assiduità e diligenza alle attività formative previste nel proprio piano formativo individuale, nel rispetto delle modalità ivi previste; osservare le norme disciplinari generali previste dalla disciplina contrattuale nazionale del Terziario e le norme contenute negli eventuali regolamenti interni di azienda.

Sfera di applicazione contratto di apprendistato professionalizzante – L’apprendistato professionalizzante è ammesso nell’ambito della disciplina contrattuale nazionale del Terziario per tutte le qualifiche e mansioni comprese nel secondo, terzo, quarto, quinto e sesto livello della classificazione del personale, con esclusione delle figure professionali individuate nei punti n. 21), 23) e 24) del quinto livello e dei lavori di scrittura, dattilografia, archivio e protocollo.

Durata dell’apprendistato professionalizzante – Durata dell’apprendistato professionalizzante: II livello di inquadramento: 36 mesi; III livello di inquadramento: 36 mesi; IV livello di inquadramento: 36 mesi; V livello di inquadramento: 36 mesi; VI livello di inquadramento: 24 mesi.