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Crisi dell’edilizia e del suo indotto, grido d’allarme di Confcommercio

Inserito il 12 aprile 2012 – 14:14

E’ un autentico grido d’allarme, quello che arriva da Confcommercio Lucca, in relazione alla situazione in cui versa l’edilizia e l’intero indotto ad esso collegato.

“Le ragioni che hanno prodotto l’attuale stato delle cose – si legge in una nota dell’associazione – sono molteplici, e vanno dall’aver costruito troppo rispetto alle reali richieste del mercato, sino alle difficoltà di pagamento di lavori commissionati dagli enti pubblici, chiamati a rispettare il patto di stabilità. Fatto sta che oggi il settore soffre moltissimo gli effetti della crisi, con pesanti ricadute, a catena, anche per chi opera nella realizzazione di accessori e materiali edili, o per le agenzie immobiliari”.

“A tale proposito, il nostro pensiero è chiaro, chiamando in causa il sistema creditizio: o si applicano paletti meno restrittivi nella concessione di prestiti, finanziamenti e mutui, oppure il sistema è destinato a sprofondare. Le aziende, in crisi di liquidità, non riescono a tirare avanti senza “ossigeno” da parte delle banche. Ma tale flessibilità deve riguardare anche i privati cittadini, in quanto destinatari finali dell’acquisto di una casa. Evidente il fatto che, di questo passo, settori come quello edilizio e l’ampio indotto ad esso collegato rischino il crollo. Per molte imprese ottenere denaro liquido dal sistema credito è diventato pura utopia, e questo proprio nel momento in cui il calo di fatturato e le maggiori difficoltà negli incassi hanno reso più urgente ed essenziale disporre di risorse per fronteggiare gli squilibri di cassa”.