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Ancora cassa integrazione: parliamo di quella straordinaria

Inserito il 14 marzo 2012 – 14:23

Altro tipo di cassa integrazione, oltre a quella “in deroga” di cui parliamo in un altro articolo di questo sito, è la cosiddetta “guadagni straordinaria”. Vediamo di cosa si tratta e chi può usufruirne.

Questo ammortizzatore sociale è un intervento a sostegno delle imprese in difficoltà, che garantisce al lavoratore un reddito sostitutivo della retribuzione.

A CHI SPETTA

Spetta ad operai, impiegati e quadri, in caso di ristrutturazione, riorganizzazione, conversione e crisi aziendali, oppure nei casi di procedure concorsuali delle:

  • imprese industriali anche edili, imprese appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione e dei servizi di pulizia. Esse devono aver occupato più di 15 dipendenti nel semestre precedente la presentazione della domanda;
  • imprese commerciali di spedizione e trasporto e agenzie di viaggio e turismo che occupano più di 50 dipendenti, esclusi gli apprendisti e gli assunti con contratto di formazione e lavoro;
  • imprese di vigilanza.

LA ROTAZIONE

La scelta dei lavoratori da porre in cassa integrazione deve essere effettuata in base al criterio della rotazione tra coloro che svolgono le stesse mansioni. Se l’azienda non ritiene di poter applicare la rotazione, deve indicarne i motivi nella domanda di ammissione al trattamento speciale di cassa integrazione.

L’IMPORTO

L’importo corrisponde all’80 per cento della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non svolte. L’importo del trattamento straordinario non può però superare un limite massimo mensile, stabilito di anno in anno.

PER QUANTO TEMPO

La cassa integrazione straordinaria dura al massimo 12 mesi per le crisi aziendali, 24 mesi per la riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale, 18 mesi per i casi di procedure esecutive concorsuali.