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Un mercato ortofrutticolo da tutelare e conservare

Inserito il 17 febbraio 2012 – 15:31
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Il futuro del mercato ortofrutticolo va salvaguardato in ogni modo. Cambiandone, se necessario, la collocazione, purché il Comune conservi un ruolo attivo nel suo mantenimento, così come sempre accaduto sinora.

E’ questa la richiesta congiunta che arriva da Confcommercio e operatori dell’area di Pulia, al termine dell’incontro tenutosi questa mattina proprio all’interno del mercato. Per conto dell’associazione erano presenti il presidente provinciale Ademaro Cordoni e il direttore Rodolfo Pasquini, i quali hanno dialogato a lungo con una nutrita rappresentanza di addetti ai lavori.

Argomento, questo, che peraltro viene seguito da molto tempo e con la massima attenzione da parte dell’associazione di Palazzo Sani, la quale ha già avuto diverse riunioni sull’argomento, sia con i diretti interessati, sia con il Comune.

Durante l’incontro è emersa con chiarezza la necessità di tutelare a tutti i costi la sopravvivenza del mercato, sia da un punto di vista occupazionale e sociale (considerando anche l’indotto, sono circa un’ottantina le famiglie il cui sostentamento economico gravita attorno a quest’area), che strategico, considerando che i prodotti ortofrutticoli in vendita sono un punto di riferimento imprescindibile per tanti negozi della filiera agroalimentare e per i ristoranti.

Nel corso del faccia a faccia, gli operatori hanno espresso ai rappresentanti di Confcommercio le perplessità per l’atteggiamento tenuto dal Comune, chiedendo alla nuova amministrazione che verrà, e dunque a tutti i candidati a sindaco, certezze sul futuro della loro attività. Due, al momento, le ipotesi sul tavolo: rimanere a Pulia, riducendo i costi con l’utilizzo soltanto parziale della attuale superficie mercatale, oppure individuare un altro sito, sempre nella periferia cittadina.

Su questo punto Confcommercio e operatori si sono detti disponibili a dialogare con la amministrazione che verrà, auspicando concertazione e condivisione delle scelte e chiedendo che, in un ottica di risparmio, il Comune stesso mantenga comunque il ruolo gestionale attivo in termini di manutenzione, costi fissi e quanto altro avuto sinora.