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Il presidente provinciale di Fiva lancia l’allarme: “Ambulanti, settore in grave crisi”

Inserito il 5 febbraio 2012 – 14:35
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E’ un autentico grido d’allarme quello lanciato da Francesco Guidotti, presidente provinciale della Fiva, la Federazione italiana dei venditori ambulanti che fa parte del sistema Confcommercio, in merito alla situazione in cui versa il settore.

“Parlando di commercio – esordisce Guidotti -, si sente parlare un po’ ovunque della gravissima crisi che sta attanagliando i negozi. Tutto vero, per carità, ma nessuno o quasi fa cenno alla altrettanto grave situazione che investe il mondo dei venditori ambulanti. Sembra quasi che la crisi non ci riguardi, mentre purtroppo non è affatto così. Anzi. Costretti a fare i conti con normative sempre più restrittive, costi di gestione elevati e tasse, tirare avanti diventa ogni giorno un’impresa”.

“Prendiamo ad esempio – prosegue il presidente provinciale di Fiva Confcommercio – il caso del Durc: pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a dicembre, il decreto che lo riguarda viene attualmente applicato a macchia di leopardo: alcuni Comuni ne tengono conto, altri no. Questo, come è facile intuire, genera confusione nei venditori ambulanti, i quali spesso non sanno che pesci prendere. Anche perché, va rimarcato, siamo costretti a convivere con una scarsità di informazioni da parte degli enti che rende ancora più problematica la situazione: scoprire, una volta arrivati in un mercato, di non essere in regola, significa vedersi negare la possibilità di montare il proprio banco, con la conseguente perdita di una giornata di lavoro e del relativo, mancato guadagno”.

“Capitolo a parte – insiste -, poi, merita la Cosap: il costo del suolo pubblico in certi Comuni raggiunge costi del tutto sproporzionati a carico dei venditori ambulanti. Prendiamo il caso di Viareggio: ci vengono chiesti 870 euro all’anno per un utilizzo di 8 ore alla settimana su una superficie di 30 metri quadrati. Questo significa, sommando il monte ore, circa 17 giorni interi all’anno. Beh, se si fa un paragone con le strutture fisse della stessa ampiezza, considerando che utilizzano il suolo pubblico per 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, ci si renderà conto che la nostra tariffa è ingiusta e troppo elevata”.

Riguardo al Durc, Confcommercio Lucca ricorda a tutti i soggetti interessati che il proprio personale è a disposizione per istruire la pratica, sgravandoli così di una lunga trafila burocratica. Per far ciò, però, è necessaria la delega scritta da parte dei soggetti stessi. Per ulteriori informazioni al riguardo, è possibile telefonare allo 0583/473160 (referente Simone Bini) o allo 0584/618654 (sede Confcommercio di Lido di Camaiore).