Home » In Evidenza, Sindacati

Sib Confcommercio difende a spada tratta le attività turistico balneari

Inserito il 17 gennaio 2012 – 10:40

Le spiagge devono rimanere fuori dal decreto legge liberalizzazioni. La richiesta arriva dalle associazioni di categoria Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Assobalneari-Confindustria e Balneatori-Cna, che annunciano lo stato di mobilitazione per difendere il futuro delle proprie imprese e delle loro famiglie.

“Secondo le bozze che circolano, si legge in una nota congiunta – sono previste gare pubbliche per le concessioni del demanio marittimo per le attività turistico-balneari. Se la norma sarà contenuta nel decreto legge, il Governo stravolgerà una decisione assunta dal Parlamento appena qualche settimana fa e, con essa, tutto il lavoro di concertazione svolto con i rappresentanti delle imprese”.

Secondo le associazioni, “E’ stupefacente la decisione di ricorrere allo strumento del decreto che liquida un settore di successo dell’economia italiana e con esso decine di migliaia di famiglie che lo hanno reso possibile. Appare, poi, del tutto incomprensibile la previsione di una durata delle concessioni di 4 anni e non rinnovabile. Sarebbe questo il modo più sicuro per rendere anche il settore balneare precario in eterno e tale da portare il concessionario a cercare di massimizzare i profitti senza investire. Si darebbe vita, poi, ad una vera e propria riffa quadriennale, nella quale gli unici soggetti che potrebbero partecipare e vincere sono coloro che dispongono di denaro facile e in grande quantità”.

“Non certo le 30 mila famiglie che sono l’anima delle imprese balneari. Si tratterebbe della morte certa del turismo balneare italiano, quindi se si ritiene necessario un intervento normativo, ciò deve avvenire in maniera meditata e, soprattutto, in ossequio ai deliberati sia del Parlamento italiano”.