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Internet Point, non è più obbligatoria l’autorizzazione della Questura

Inserito il 23 gennaio 2012 – 11:23

Confcommercio ritiene opportuno segnalare, in relazione alla conversione in legge del decreto 216/2011, relative alla proroga dei termini previsti da disposizioni legislative, che non è stata prorogata, e quindi è giunta a scadenza il 31 dicembre scorso, la norma che imponeva agli esercizi che forniscono l’accesso a internet come attività principale (i cosiddetti internet point) l’obbligo di richiesta di licenza al Questore.

Tale obbligo era previsto dall’articolo 7 comma 1 del decreto Pisanu (Dl 144/2005, convertito in legge 155/2005), inizialmente per chiunque ponesse a disposizione del pubblico apparecchi terminali utilizzabili per comunicazioni, anche telematiche, salvo i soli telefoni a pagamento, ma già con il Dl 225/2010 era stato limitato ai soli internet point.

Erano inoltre stati soppressi, con lo stesso decreto, i commi 4 e 5 dello stesso articolo 7, che prescrivevano ai gestori o titolari degli esercizi che pongono a disposizione del pubblico postazioni di connessione a internet, wifi o di qualsiasi altro tipo, il monitoraggio delle operazioni degli utenti e la registrazione dei dati, nonchè l’acquisizione dei dati anagrafici presi da un documento d’identità per chi utilizzava tali postazioni pubbliche, e attribuivano il controllo sull’osservanza di tali prescrizioni alla Polizia postale e delle comunicazioni.